Châteaux Ouverts: cinque giorni di cantiere evento all’insegna del“tutto esaurito”

Piace e convince il cantiere-evento che nel tempo si conferma come atout e volano per il turismo culturale. Al Castello di Aymavilles dal 1° al 5 agosto sono stati 4000 i visitatori, per lo più turisti di prossimità e stranieri.
Castello di Aymavilles
Cultura
Il cantiere evento si conferma sempre più una formula vincente per il turismo culturale. Lo testimoniano gli oltre 4000 visitatori che hanno preso parte al cantiere evento e ai concerti organizzati al Castello di Aymavilles dal 1° al 5 agosto, nell’ambito dell’iniziativa dell’Assessorato regionale alla Cultura Châteaux Ouverts.

L’indagine effettuata sui visitatori, ha messo in luce una netta predominanza di turisti di prossimità, rispetto ai residenti, provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Liguria ma numerosi anche quelli di altre Regioni più distanti quali Sicilia, Sardegna, Puglia e soprattutto Lazio. I residenti che hanno partecipato alle visite guidate sono stati un terzo del totale dei partecipanti e indicativa è stata anche la presenza di turisti stranieri in particolare francesi, olandesi, spagnoli e tedeschi ma anche giapponesi e brasiliani.

Complessivamente nei 5 giorni di apertura del maniero e delle sue stanze 3173 utenti hanno usufruito delle visite guidate gratuite al castello, circa 350 sono stati gli spettatori del concerto di musica corale e danze folkloristiche che si è tenuto sabato 1° agosto e che ha visto l’esibizione dei cori Verrès e Sant’Orso e del gruppo folkloristico Lou Tintamaro di Cogne. Altri 550 spettatori, infine,  hanno perso parte al concerto dei Gomalan Brass Quintet.

"La straordinaria partecipazione a questo evento, – sottolinea l’Assessore Viérin – ci incoraggia nella politica di ‘restitution’ che l’Assessorato Istruzione e Cultura sta portando avanti e che si pone l’obiettivo di rendere finalmente fruibili, dopo anni di investimenti volti alla tutela, la totalità dei beni culturali e l’immenso patrimonio archeologico e storico artistico della nostra Valle, rappresentata anche e soprattutto dai nostri Castelli che noi intendiamo valorizzare appieno".

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