Sei racconti illustrati e un podcast per spiegare ai più piccoli – ma non solo – le radici della Valle d’Aosta, il suo Statuto speciale e i valori che animano i 74 Comuni della regione. Il progetto si chiama “Communitas, racines et identité” ed è stato realizzato dal Celva nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia. L’iniziativa, lanciata lo scorso anno, è stata presentata questa mattina, 26 febbraio, una data non casuale: proprio oggi ricorre infatti l’anniversario dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta. Una giornata simbolica che richiama i valori della Valle d’Aosta “una vera Communitas”, come ha ricordato il presidente del Celva, Alex Micheletto.
Divisi in sei temi – Condivisione, Libertà, Comunità, Autonomia, Identità e Sostenibilità – i testi dello scrittore Federico Gregotti Zoja, accompagnati dalle illustrazioni di Fabio Roveyaz, raccontano ai bambini e alle bambine delle scuole valdostane personaggi celebri e passaggi fondamentali della storia regionale, anche attraverso la toponimia e i concetti di libertà e autonomia.

Ad aprire i racconti, una sessantina di pagine in totale, è il testo “La nostra terra, la nostra storia”, seguito da “Ricordare per essere liberi” e “La sindaca dei ragazzi”. Si prosegue con “Sulle tracce dell’autonomia” e “Quando una lingua racconta”, dedicato alle lingue e i dialetti della Valle d’Aosta, per chiudere con il tema della sostenibilità in “Il cuore del nostro paese”.
Podcast e testi raccontano anche come sono cambiati i nomi dei Comuni valdostani durante il fascismo. Partendo dal Concours Cerlogne si parla poi di Jean-Baptiste Cerlogne e delle lingue e dei dialetti parlati in Valle d’Aosta, come il patois, il Titsch e il Töitschu.
“È una cosa molto semplice, ma intuitiva per raccontare quelle che sono le nostre radici, la nostra comunità e le nostre peculiarità che vanno salvaguardate” ha sottolineato il presidente della Regione Renzo Testolin. “Sarebbe interessante utilizzarlo non solo per i bambini, ma anche per i loro genitori”. “I Comuni hanno bisogno di essere raccontati – ha aggiunto Ronny Borbey, membro del Cda del Celva, – spesso manca il conoscere e capire a fondo quello che le istituzioni fanno e si perde un po’ il senso e il rispetto. Per questo è necessario raccontarli il più possibile”.

Per ogni racconto l’illustratore ha scelto uno stile diverso. “Il progetto sposa in pieno la mia idea, che porto avanti da diverso tempo, di raccontare la storia e le tradizioni della nostra regione – ha detto Roveyaz – ma non è stato semplice, perché bisogna rendere accessibili contenuti interessanti, ma complessi per ragazzi che si avvicinano a questi argomenti”.
A dare voce ai testi di Zoja è stata la compagnia teatrale Palinodie che, come ha ricordato Marta Lavit, da sempre “si interessa di temi legati all’impegno civile”. Le voci sono quelle di Stefania Tagliaferri e Andrea Cazzato che accompagnano i più piccoli alla scoperta di figure come Federico Chabod, Émile Chanoux, Albert Deffeyes e Maria Ida Viglino. Il podcast ha visto la collaborazione tecnica di Simone Momo Riva e TdE Productionz.
I racconti e gli episodi del podcast sono disponibili sul sito del Celva. In cantiere c’è anche l’idea di realizzare una versione cartacea dei racconti.
