Concorso pubblico per insegnanti, il Savt chiede chiarezza

Dopo le dichiarazioni del Ministro all'Istruzione, che per il 2012 ha promesso il bando di un concorso pubblico per aspiranti insegnanti e precari, il sindacato si augura che “la situazione di stallo e confusione si sblocchi al più presto".
Cultura, Politica, Società

“La scuola italiana ha bisogno di un’iniezione di giovani”. Il Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, durante un’apparizione a una trasmissione televisiva, ha annunciato che nella seconda metà del 2012, a tredici anni dall’ultimo bando, si svolgerà un concorso pubblico per aspiranti insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado.

“Invitiamo il Ministro a fare chiarezza al più presto – chiede il Savt/Ecole con un comunicato stampa – in modo da sbloccare la situazione di stallo e di confusione in cui vivono ormai da tempo tante persone”.

Le questioni aperte, in effetti, sono molte. In primis, le università italiane stanno ancora attendendo il via libera per partire con i Tirocini Formativi Attivi, che permetterebbero di abilitarsi all’insegnamento. “Le selezioni per l’accesso a numero chiuso ai TFA dovevano svolgersi già a fine gennaio 2012 – spiega il sindacato – e a tutt’oggi gli aspiranti candidati non sanno se investire tempo ed energie in questa selezione oppure se devono ancora attendere altri eventi”.

Il Savt si chiede inoltre come sia possibile, in un periodo crisi come quello che l’Italia sta attraversando, “porre fine, o almeno attenuare, la politica di tagli che ha travolto la scuola pubblica italiana, per cui, a fronte della riduzione di cattedre, non si capisce come sia possibile creare nuovi posti d’insegnamento”.

E poi ci sono gli abilitati inseriti nelle graduatorie a esaurimento, che attendono di essere messi in ruolo ancora dal 2000. “La situazione è ancora molto confusa – conclude il Savt/Ecole – e tanti lavoratrici e lavoratori più o meno giovani vivono una situazione che oscilla tra il precariato e la disoccupazione. L’augurio è che con il nuovo anno si sblocchi la situazione e che possano almeno uscire da questo grave stato d’incertezza, dato anche da dichiarazioni e fatti a volte totalmente contrastanti tra loro”.

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