España en Corto: oltre 600 presenze in tre giorni

Chiude la settima edizione. Anche quest’anno le 20 proiezioni hanno fatto ridere, riflettere e piangere. Lascia un segno per la simpatia e l’ironia l’ospite, la regista Manuela Moreno. Solidarietà e dolcezza hanno arricchito la rassegna.
Manuela Moreno
Cultura

Si è chiusa la VII edizione di España en Corto, che grazie al sostegno dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta e della Fondazione CRT, e all’instancabile gruppo di lavoro capitanato da Marcela Olmedo, “Deus ex machina”, della rassegna, ha regalato quest’anno tre giorni di full immersion nell’universo della lingua spagnola, della sua arte visiva, della comunicazione, della storia e degli aspetti sociali in continua evoluzione.

Un appuntamento che ormai da sette anni ha i suoi adepti che con la loro numerosa presenza anche quest’anno hanno omaggiato le infinite potenzialità e suggestioni del cortometraggio e dei suoi protagonisti. A testimoniarlo sono i numeri: 110 persone alla Biblioteca Regionale giovedì 8 maggio per l’appuntamento con i 3 corti al femminile guidati dai commenti letterari di Maria Pia Simonetti, e oltre 520 persone fra venerdì e sabato al Theatre de la Ville.

La ricca e apprezzata selezione di corti proposti si è declinata tra 18 cortometraggi, tra i quali “El Barco Pirata” premiato al Goya, “Luminaris” nominato all’Oscar, “Perchè ci sono cose che non si dimenticano mai”, dell’argentino Lucas Figueroa, il più premiato nella storia del cortometraggio, e due documentari. Ciliegina sulla torta la presenza dell’attrice e regista spagnola, Manuela Moreno, premiata internazionalmente per i suoi corti, un’ospite che ha commosso, fatto riflettere e ridere il pubblico valdostano con la sua simpatia e senso dell’umorismo. Quattro suoi corti sono stati protagonisti di questa edizione, presentando così il taglio ironico e allo stesso profondo, che hanno messo in luce l’attento sguardo sulla società e sulle relazioni e incontri che la vita riserva tra sconosciuti, un tema caro a Manuela Moreno, impegnata ora nel suo primo lungometraggio come regista. A rendere al pubblico le risposte alle domande è stato l’eccellente interpretariato condotto da Elisa Vastarini.

Non è mancata la solidarietà, con la raccolta di oltre 430euro frutto delle offerte del pubblico per il progetto Mbya Argentina, condotto dall’Associazione Rayuela e sostenuto dalla Presidenza dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e dal Comitato per la Cooperazione allo Sviluppo e la Solidarietà Internazionale. Rimarrano impresso nel pubblico anche i 270 croccanti “churros e 10 litri di chocolate caliente” offerti nelle giornate di venerdì e sabato. “Sono felice di aver dato al fedele pubblico valdostano non solo cinema in lingua spagnola- commenta Marcela Olmedo – ma anche un universo visivo ricco e un contenuto per far riflettere, far ridere, e perché no, anche piangere, come con il coro delle cipolle di “En la Opera”.
 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte