Estate d’Essai, torna la rassegna di film che abbronzano l’anima

Dal primo luglio fino alla metà di agosto 14 pellicole affronteranno le problematiche del tempo in cui viviamo, con le sue speranze e le sue disillusioni: dall’amore alla famiglia, fino all’imbarbarimento dell’occidente.
Estate d'Essai 2011
Cultura

“La bellezza del somaro”, “Immaturi”, “Qualunquemente”, “La solitudine dei numeri primi”. Sono questi i titoli di punta della rassegna cinematografica di qualità Estate d’Essai, che dal primo luglio ripartirà per il settimo anno consecutivo, presso il cinema Théatre De la Ville di Aosta, con l’intento di “abbronzare l’anima” di turisti e residenti.

Due mesi di film che emozionano, provocano e fanno riflettere, che fanno ridere o che disturbano, che commuovono e usano il cinema come arte per raccontare l’uomo e il suo mistero, con un unico punto in comune: la qualità.

“In questa settima edizione – spiega Paolo Curtaz, direttore artistico della manifestazione – prevalgono le pellicole italiane, segnale di una ancora stentata ma costante crescita della nostra produzione. I temi toccati, sempre più spesso, derivano dalla lettura del tempo in cui viviamo, con le sue speranze e le sue disillusioni: l’amore, la famiglia, l’imbarbarimento dell’occidente sono ancora le grandi aree che attirano l’attenzione dei cineasti”.

Le prime quattro pellicole in programma sono dedicate al tema dell’amore, presentando scorci disincantati, passionali e fragili sul mistero dei misteri. Dal’1 al 3 luglio, sarà proiettato “Le stelle inquiete” di Piovano, dal 4 al 6 toccherà invece a “Notizie dagli scavi” di Greco (con Ambra Angiolini), mentre dall’8 al 10 sarà la volta de “La solitudine dei numeri primi” di Costanzo, dal romanzo di Paolo Giordano. Chiuderà il miniciclo il film “Dalla vita in poi” di Lazotti (con Nicoletta Romanoff, Cristiana Capotondi, Pino Insegno).

La tanto discussa “famiglia” sarà protagonista della seconda parte della rassegna, in cui viene analizzata al microscopio, con qualche sorpresa. Si parte dal 15 al 17 con “Un altro mondo” di Silvio Muccino, per continuare dal 18 al 20 con “In carne ed ossa” di Angeli e dal 22 al 24 con “La bellezza del somaro” di Sergio Castellitto (con Barbora Bobulova e Laura Morante).

Non ci resta che piangere è il sottotitolo della terza parte, in cui sarà proposta una riflessione sul mondo occidentale senza identità, in cui le uniche possibilità sono appunto piangere, o ridere a crepapelle. E inizierà proprio con una commedia, “Immaturi” di Genovese, con Ambra Angioini, Barbora Bobulova, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Raoul Bova, Ricky Memphis, dal 25 al 27 luglio, per continuare con l’ironia di Antonio Albanese e il suo “Qualunquemente”, dal 29 al 31. Il mese di agosto invece si aprirà con “C’è chi dice no” di Avellino (con Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini), dal 1 al 3, proseguirà con il noir belga “Kill me, please” di Barco e con “Boris, il film” del trio Ciarrapico, Torre, e Vendruscolo, dal 8 al 10.

Gli ultimi film in programma si concentrano invece sul tema della spiritualità, con la proposta di due prospettive garbate che meritano di essere gustate per la loro originalità. Si tratta di “Io sono con te” di Chiesa, dal 12 al 14, e di “La papessa”, di Wortmann con Johnny Goodman.

Gli spettacoli inizieranno tutti alle ore 21. Il costo del biglietto è di 5 euro (60 per l’intera rassegna).

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