Francesco De Gregori ha chiuso la 17esima edizione di Aosta Classica

La nuova tournée estiva ha permesso al pubblico valdostano di riascoltare alcuni grandi classici di De Gregori come "Generale", “Atlantide”, “Santa Lucia”, “Viva l'Italia”, “Titanic”, “La storia”, “Bellamore”, “Un guanto” e “La donna cannone".
Cultura

Si è chiusa proprio come era iniziata, la 17esima edizione di AostaClassica. Dopo Goran Bregovic il teatro romano è tornato a riempirsi per il poeta Francesco De Gregori. Il cantautore è arrivato in Valle con il suo “Factory Tour 2012”.

La nuova tournée estiva, prodotta da F&P Group, ha permesso al pubblico valdostano di riascoltare alcuni grandi classici di De Gregori come "Generale", “Atlantide”, “Santa Lucia”, “Viva l’Italia”, “Titanic”, “La storia”, “Bellamore”, “Un guanto”, “La donna cannone”, Rimmel” e ancora “Sempre per Sempre”. 

Ad accompagnarlo sul palco Stefano Parenti alla batteria, Alessandro Arianti al pianoforte, Alessandro Valle al pedal steel guitar ed al mandolino, Lucio Bardi e Paolo Giovenchi alle chitarre, Guido Guglielminetti al basso ed Elena Cirillo al violino e voce.

Un concerto che non ha deluso le attese della vigilia con il "principe" che ha saputo, una volta di più, stupire il pubblico rivisitando e innovando canzoni nella storia della musica leggera italiana come "Buonanotte Fiorellino", in una versione inedita e ironica che ha mandato i valdostani a letto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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