Andy Warhol, il padre della Pop Art americana, arriva. Arrivano i suoi ritratti di Mao, Marylin Monroe, Mick Jagger, Liza Minelli, oltre al celebre autoritratto e ad altri soggetti famosi. Il tutto in un’esposizione composta da circa 70 opere, il cui percorso è studiato per offrire uno sguardo sulle opere che rappresentano la parte più intima ed esteticamente più vicina alle radici europee di Andy Warhol, facendo così rivivere e apprezzare la genialità multi-espressiva dell’artista considerato tra i più famosi del Novecento. A confermare l’evento è stato l’assessore regionale alla Cultura, Laurent Viérin, nel corso della seduta deliberativa di venerdì scorso. La mostra invernale sarà realizzata dal 25 novembre 2011 fino all’11 marzo 2012 al Centro Saint-Bénin e conterà numerosi pezzi unici serigrafie, grafiche, multipli e memorabilia. Le opere, dal 1957 al 1987, di diverse dimensioni, ritraggono i soggetti più rappresentativi degli anni Sessanta e Settanta e non mancheranno altri soggetti famosi o inediti come gli Space Fruits. In mostra saranno presenti anche le Campbell’s Soup e i Carton Box Campbell’s, i Flowers e le Cover discografiche più famose. Ad accompagnare la mostra sarà un catalogo trilingue italiano, francese, inglese.
Considerato a pieno titolo uno dei più grandi geni artistici del suo secolo, Andy Warhol dalla Pennsylvania, dove è nato nel 1928, si trasferì dopo gli studi a New York dove, dopo un periodo da grafico pubblicitario presso importanti rivisti tra cui “Vogue”, “Harper’s Bazar”, “Glamour” cominciò con le sue prime personali, la prima nel 1952 alla Hugo Gallery di New York da cui prese il via. Dopo un periodo di viaggi tra Europa e Asia intorno al 1960 Warhol comincia a realizzare i primi dipinti che si rifanno allo stile del fumetto e a immagini pubblicitarie: qui compaiono Dick Tracy, Popeye, Superman e le prime bottiglie di Coca Cola. Nascono da questo periodo le “icone simbolo” in particolare dopo il 1962 quando iniziò ad utilizzare la tecnica di stampa impiegata nella serigrafia. Dal suo stile “neutro” e “banale” prende il via la cosiddetta Pop-art. Lo studioso e storico dell’arte Franscesco Morante definisce l’intera opera di Warhol quasi un catalogo delle immagini-simbolo della cultura di massa americana”. Artista dalla visione allargata capace di spaziare in ogni campo nel 1963 inizia a dedicarsi al cinema e produce due primi lungometraggi: “Sleep” ed “Empire”. Non manca la musica: nel 1967 si lega al gruppo rock dei Velvet Underground di Lou Reed, di cui finanzia il primo disco e disegna la copertina del disco: una semplice banana gialla su sfondo bianco. E’ fondatore della rivista “Interview” con pagine di riflessione su cinema, moda, arte, cultura e vita mondana. La sua attività intensa continua tra produzioni, libri, mostre e collaborazioni con grandi artisti. Andy Warhol muore a New York il 21 febbraio 1987 durante un’operazione chirurgica.

