I sei premiati della 1012/a edizione della Foire

Come da tradizione, al termine del primo giorno di fiera vengono scelti fra gli oltre mille artigiani quelli a cui attribuire i premi speciali. Riconoscimenti a Luigi Meynet, Stefano Carrel, Irene Tarticchio, Massimo Clos, Marco Joly, Bruno Boch.
Bruno Boch
Cultura

Come da tradizione, al termine del primo giorno di fiera vengono scelti fra gli oltre mille artigiani quelli a cui attribuire i premi speciali. Per la 1012/a edizione la Giuria ha scelto Luigi Meynet che ha ricevuto il premio Robert Berton che viene riconosciuto all’espositore più anziano che non ha ottenuto premi negli ultimi cinque anni.
L’Amédée Berthod è andato quest’anno a Stefano Carrel come espositore più promettente con meno di 25 anni.

Irene Tarticchio ha invece ricevuto il premio “La Fiera al femminile”, istituito per incoraggiare le donne che decidono di iniziare una nuova attività nel campo dell’artigianato. Il premio “Don Garino”, dedicato come di consueto ai temi religiosi, è stato attribuito a Massimo Clos per il suo basso rilievo sulla natività. La giuria ha proposto anche delle menzioni per Guido Diémoz, Bruno Jaccod e Bobo Pernettaz.

Marco Joly ha ricevuto il premio del Comité des Traditions Valdôtaines “Pierre Vietti”: il tema scelto quest’anno era “dalla mucca al formaggio”. Infine, a Bruno Boch, grazie ai suoi “paniers” è stato riconosciuto il premio per aver conservato le tecniche artigianali tradizionali nella produzione di attrezzi agricoli.
 

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