Il patois protagonista: torna il Concours Cerlogne con 1900 bambini

Il 4 e 5 giugno a Saint-Vincent è in programma la festa finale, a cui prenderà parte anche una delegazione del Piemonte con alcune provenienti dalla Val di Susa e più precisamente da Chiomonte e Meana di Susa.
Concours Cerlogne
Cultura

Sarà la Riviera delle Alpi ad accogliere quest’anno gli oltre 1900 bambini e insegnanti che hanno aderito alla 64esima edizione del Concours Cerlogne.

Il 4 e 5 giugno a Saint-Vincent è in programma la festa finale, a cui prenderà parte anche una delegazione del Piemonte con alcune provenienti dalla Val di Susa e più precisamente da Chiomonte e Meana di Susa.

I bambini saranno coinvolti in diverse animazioni organizzate nel centro città che alternano scoperta del territorio, giochi e approfondimenti sul tema scelto. Tutti gli studenti parteciperanno allo spettacolo delle scuole di Saint-Vincent presentato al Centro congressi del Grand Hôtel Billia e che seguirà la distribuzione dei premi “Ami de Cerlogne”, che premiano gli insegnanti per il loro impegno nei confronti del patois.

Per l’occasione nella galleria d’arte di rue Émile Chanoux sarà allestita la mostra fotografica Tutèn in dérì, progettata dal Brel e allestita che racconta anche le precedenti feste di chiusura del Concorso Cerlogne che si sono svolte nel comune di Saint-Vincent: uno con foto in bianco e nero per ricordare Lo prumí co è Sen-Vinsèn del 1968, e l’altro, con foto a colori che evocano Lo secón co è Sen-Vinsèn del 2002.

Creato nel 1963 da René Willien con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare la cultura franco-provenzale, il concorso è organizzato dalla struttura “Attività culturali, esposizioni e politiche identitarie – Brel” dell’Assessorato, con la collaborazione del Centro studi franco-provenzali René Willien e del Comune di Saint-Vincent, che ospita la festa di chiusura per la terza volta, dopo gli appuntamenti del 1968 e del 2002.

La festa finale vuole essere una ricompensa per tutti gli studenti che hanno lavorato durante l’anno scolastico con i loro insegnanti e gli animatori impegnati dal Brel sul tema di quest’anno, Dzoyé confessé… Giocare con….

“Il Concours Cerlogne – sottolinea in una nota l’assessore Erik Lavevaz – testimonia la vitalità del francoprovenzale all’interno della nostra comunità. Attraverso lo sguardo e le parole dei bambini, è ancora più evidente che il plurilinguismo rappresenta un valore immenso per il nostro arricchimento culturale. E una lingua così strettamente legata a un territorio costituisce uno strumento prezioso per scoprirne meglio l’identità, la storia e le tradizioni. Il nostro “patois” non è solo una lingua parlata a casa, può anche essere uno strumento didattico interessante: ecco perché vogliamo ringraziare i circa 200 insegnanti che hanno lavorato con passione su questo progetto e che, ancora una volta, hanno accettato l’invito a partecipare a questa festa delle lingue valdostane”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte