La Fiera piace. Stranieri e italiani concordi nel promuovere l’iniziativa

Già dalle prime ore del mattino sono stati numerosi i visitatori, italiani e stranieri. La fiera piace, appaga gli occhi e il palato e pazienza, se bisogna sopportare il freddo, farsi largo fra la gente, pazientare in coda prima di mangiare.
Evelyne e Georges
Cultura

C’è chi arriva alla Fiera per incontrare i “big” dell’artigianato valdostano, chi per riportare a casa un piccolo oggetto che come vuole la tradizione è ben augurale, chi ancora ci arriva dopo averne tanto sentito parlare da amici e conoscenti. I motivi sono diversi ma per tutti il risultato è lo stesso: la fiera piace, appaga gli occhi e il palato e pazienza, se bisogna sopportare il freddo, farsi largo fra la gente, pazientare in coda prima di arrivare davanti ad un piatto caldo di polenta.
Sono ormai dieci anni che visitiamo la Fiera – spiegano Fabio e Paola di Castellamonteed è sempre un’esperienza piacevole. Appena arrivati ci rechiamo a curiosare fra le novità degli scultori professionisti e tutti gli anni riportiamo qualcosa a casa”.

E’ la prima volta invece che arrivano in Valle per visitare la millenaria Enrico e la sua comitiva di pensionati di Concorezzo in provincia di Milano e a guardare i pacchi e pacchetti che le signore tengono nelle mani sembrano aver trovato qualcosa di interessante da portare in Lombardia. “Conoscevamo da tempo la fama della vostra fiera ma solo quest’anno con la pensione siamo riusciti a farci un salto. L’organizzazione è perfetta. Unico neo: aver dovuto pagare i servizi igienici in un bar dopo aver già pagato la consumazione”.

Sono americane ma da anni vivono a Torino, tre signore dell’International club of women di Torino, anche loro alla prima esperienza in Fiera. Donna di Philadelphia si dice entusiasta dell’atmosfera che si respira, degli oggetti esposti. Il suo racconto viene spesso interrotto dalle parole “incredibile”, “beautiful”, “lovely”.

Sono di Nyon in Svizzera, Georges e Evelyne, alla loro quarta fiera di Sant’Orso. “Torniamo qui da quattro anni ormai solo per sentire il profumo che emana il legno” e nel dirlo mi mostrano un piccolo mestolo da poco acquistato. “L’organizzazione è perfetta ma purtroppo dobbiamo dire che arrivando dal Gran San Bernardo non abbiamo trovato lungo la strada adeguate informazioni circa i parcheggi”.

Paola di Bergamo
curiosa per la prima volta fra i banchi cercando di individuare un oggetto da portarsi a casa. A farle conoscere la fiera sono stati degli amici di Aymavilles che ora la guidano alla scoperta della millenaria.

Anche René, valdostano doc, porterà domani in Fiera per la prima volta degli amici di Genova. “La descrizione dell’iniziativa e le foto che ho mostrato loro li hanno incuriositi e convinti a venire a vedere Sant’Orso.” Da esperto della Fiera, René racconta di una manifestazione che nonostante si sia ingigantita negli anni è riuscita a crescere qualitativamente sotto il lato dell’offerta “Gli artigiani si sono dovuti specializzare e questo è andato tutto a vantaggio della qualità”.

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