La Regione acquista il manoscritto “Messale di Issogne” del 1499

Il manoscritto costituisce un testimone importante dell’arte del tardo medioevo non solo valdostano, ma di tutto l’arco alpino occidentale e riveste un interesse storico particolare anche perché conserva, all’interno della pagina con la Crocifissione, uno dei 5 ritratti noti del committente, in ginocchio ai piedi della Croce.
Messale di Issogne
Cultura

Noto come il  nome di “Messale di Issogne”, il manoscritto miniato, risalente al 1499 passa dalle mani della famiglia Passerin d’Entrèves alla Regione. La Giunta regionale ha, infatti, deciso oggi di disporne l’acquisizione, per 300mila euro, nelle collezioni regionali. 

“L’acquisizione di questa opera d’arte – spiega l’Assessore Laurent Viérin – rientra nelle numerose azioni di ‘Restitution’ messe in campo, negli anni, dall’Assessorato e in particolar modo per evitare che il patrimonio culturale valdostano venga disperso. Il manoscritto, di sicura provenienza locale e di grande prestigio, riveste senza dubbio un forte valore ‘identitario’ per i valdostani in quanto riconducibile con precisione a un importante momento della storia valdostana. Il Messale verrà così restituito alla Comunità in modo che ne possa fruire appieno andando ad arricchire il patrimonio artistico valdostano ed in particolare i contenuti culturali della visita al castello di Issogne”.

Risalente alla committenza di Giorgio di Challant, che lo volle per la cappella del castello di Issogne, il manoscritto costituisce un testimone importante dell’arte del tardo medioevo non solo valdostano, ma di tutto l’arco alpino occidentale e riveste un interesse storico particolare anche perché conserva, all’interno della pagina con la Crocifissione, uno dei 5 ritratti noti del committente, in ginocchio ai piedi della Croce.

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