Cultura e spettacolo di Alice Dufour |

Ultima modifica: 30 Settembre 2019 13:04

L’eco itinerante della SFOM tra le mura del Castello Gamba

Châtillon - Allievi e docenti della SFOM protagonisti di un’inedita performance di aggregazione sociale all'interno del Castello di arte moderna e contemporanea. Tre piani e sedici stanze invasi dal suono del brano "In C", capolavoro di Terry Riley.

La performance della SFOM al Castello GambaLa performance della SFOM al Castello Gamba

Sfioravano gli ottanta. Sparpagliati sui tre piani del Castello Gamba di Châtillon.
Domenica 29 settembre, allievi e docenti della SFOM, la Scuola di Formazione e Orientamento Musicale di Aosta, sono stati protagonisti di un’inedita performance di aggregazione sociale.

I musicisti hanno eseguito il capolavoro di Terry Riley, “In C”. Un pomeriggio dedicato alla reinterpretazione dell’opera, considerata un caposaldo del minimalismo degli anni Sessanta.
Un brano d’insieme dove, in assenza di un direttore d’orchestra, la realizzazione dipende dalle scelte e dal gusto degli esecutori. Più suoni dislocati tra le sedici stanze del Castello, capaci di generare un eco itinerante che si è propagato nei piani A, B e C. Dal suono grave del pian terreno al suono acuto delle corde di violino presenti nella torretta. Il risultato è stato quello di una performance estemporanea e aleatoria. Cinquantatré cellule melodiche ripetute in sequenza, suonate e reiterate nel tempo. È la terza nota musicale a segnare l’armonia di “In C”, tradotto dall’inglese “In DO”.

Ad accogliere il pubblico, all’ingresso del Castello di arte moderna e contemporanea, un’esibizione corale. Una versione del brano cantata dalle voci dirette da Luigina Stevenin.

Nessun palco, né posti a sedere. Spettatori liberamente distribuiti senza alcun vincolo sul percorso da seguire, nelle vesti di visitatori delle collezioni permanenti o temporanee ospitate dalla struttura.

Adulti, ragazzi e bambini. Oltre ai docenti, tra gli allievi c’erano anche i nuovi iscritti. Ciascuno di loro, con il proprio ruolo, ha partecipato attivamente alla performance pensata per coinvolgere in un evento collettivo tutte le persone che sanno suonare uno strumento. Perché da sempre la SFOM si distingue per il suo approccio inclusivo attraverso la dimensione collettiva del fare musica.

A coordinare l’iniziativa tre docenti della Scuola: il pianista Massimo Bezzo, il chitarrista Gilbert Impérial e il percussionista Mauro Gino. L’evento segna soltanto l’inizio di una collaborazione che vedrà lavorare fianco a fianco SFOM e L’Eubage, impegnato nella direzione artistica degli eventi del Castello Gamba.

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