Storicamente gli artigiani valdostani usavano il termine “l’Artisanà” per identificare il negozio in centro ad Aosta al quale, conclusa la Fiera di Sant’Orso, e durante il resto dell’anno, veniva conferita la loro produzione per la vendita. Forte di questa identità, l’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, che dal 1985 è impegnato a tramandare e tutelare il grande patrimonio che lega la storia alla cultura della Valle di Aosta, ha deciso di fare de l’Artisanà il proprio marchio di comunicazione, capace di riunire i diversi ambiti della sua attività.
“Un segno distintivo e unico – ha spiegato il Presidente dell’Ivat, Livio Vagneur – per guidare una strategia sinergica tra le componenti culturali ed economiche di cui l’Institut, oggi, si fa portavoce”. L’IVAT è così diventato ufficialmente L’Artisanà e l’apertura della Fiera estiva, il prossimo 3 agosto, sarà l’occasione per mostrare la sua nuova identità. Nello stesso tempo, il museo e le boutiques offriranno un rinnovato look. Inoltre, sarà inaugurato il nuovo sito – www.lartisana.vda.it. – che metterà in risalto la storia e l’attualità dell’artigianato valdostano. Un sito sviluppato in modo originale e dinamico, con l’obiettivo di richiamare l’interesse di tutti, artigiani, hobbisti, appassionati e, soprattutto, giovani generazioni, affinché la memoria non si perda nel vortice della globalizzazione.
“Si tratta di un marchio unico – ha spiegato il designer Arnaldo Tranti – che sottolinea il legame virtuoso tra economia e cultura, due mondi che devono comunicare”.
