Lo Charaban digitalizza 70 anni di teatro in patois: nasce l’archivio storico online

Lunedì 16 marzo alle ore 17.30 sarà presentato il progetto “Lo Charaban en mémoire – Archives Photo & Vidéo”, dedicato alla digitalizzazione e al restauro dell’archivio storico audiovisivo della compagnia di teatro popolare in patois.
Un momento dello spettacolo della 15ª edizione dello Charaban, presentato al Teatro Giacosa di Aosta nel 1978. Si riconoscono gli attori Giorgio Celesia e Mile Danna.
Cultura

Un viaggio attraverso quasi 70 anni di attività teatrale di una delle realtà culturali più rappresentative della Valle d’Aosta. E’ quanto offrirà lunedì 16 marzo alle ore 17.30 la presentazione del progetto “Lo Charaban en mémoire – Archives Photo & Vidéo”, dedicato alla digitalizzazione e al restauro dell’archivio storico audiovisivo della compagnia di teatro popolare in patois. L’appuntamento è nella sede della compagnia, in rue Chabloz ad Aosta.

Nel corso della serata verranno illustrate le diverse fasi del progetto e saranno proposti estratti di materiali d’archivio restaurati, per condividere con la comunità una parte importante della storia del teatro popolare valdostano.

Sostenuto dal Consiglio Valle, il progetto ha visto la digitalizzazione di tutto il materiale fotografico e video conservato negli archivi dell’associazione con l’obiettivo di evitare il progressivo deterioramento dei supporti originali. I contenuti sono stati catalogati, restaurati e salvati in formato digitale, creando così un archivio strutturato, duraturo e facilmente consultabile.

La documentazione sarà caricata sul sito web dell’associazione, consentendo così al pubblico di accedere progressivamente ai documenti digitalizzati. Gli spettacoli teatrali saranno disponibili tramite un collegamento alla piattaforma RaiPlay, dove i video saranno pubblicati gradualmente.

Il progetto vuole anche essere un ponte con il presente e il fuutro, rendendo l’archivio non solo accessibile ai cittadini, ma anche scuole, ai ricercatori e agli appassionati di teatro e favorirne la trasmissione alle nuove generazioni.

 

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