‘Maggio Arte Aosta’: tre appuntamenti con la Storia dell’Arte

L'ottava edizione del ciclo di incontri-dibattito propone tre serate (7-14-21 maggio) alle ore 21 alla biblioteca regionale di Aosta per parlare dell'Autunno del Medio Evo, di Piero della Francesca e delle avanguardie storiche del primo Novecento.
"La flagellazione" Piero della Francesca
Cultura
L’autunno del Medioevo, Piero della Francesca ragione e prospettiva nel Rinascimento italiano e le avanguardie storiche del primo Novecento sono i temi delle tre serate proposte dall’assessorato dell’Istruzione e Cultura, in collaborazione con l’Associazione Artisti valdostani, per l’ottava edizione di «Maggio Arte Aosta», il ciclo di incontri-dibattito sull’arte, in programma alla Biblioteca regionale di Aosta, il 7, 14 e 21 maggio, alle ore 21.

Si comincia mercoledì 7 maggio con "L’autunno del Medioevo". Relatore della serata sarà Leonardo Acerbi, giornalista, laureato in Storia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, che ha incentrato il suo corso di studi sulla cultura artistica figurativa in Fiandra e nei Paesi Bassi dal XV al XVI secolo. Dal 1999 tiene corsi di Storia dell’Arte presso l’Università della Terza Età di Aosta.
“Fra gli ultimi decenni del XIV secolo e i primi del XV l’Europa conobbe un’eccezionale fioritura artistica promossa da grandi mecenati, laici ed ecclesiastici, sviluppatasi in una pluralità di centri che, all’improvviso, iniziarono, seppur con molteplici sfaccettature, a parlare uno stesso linguaggio figurativo. Fu la stagione del “Gotico Internazionale” che sancì la fine del Medioevo e l’alba di una nuova civiltà”.

Il 14 maggio sarà il prof. Alberto Cottino, storico dell’Arte presso l’Università di Torino, a parlare  di “Piero della Francesca: ragione e prospettiva nel Rinascimento italiano” Piero della Francesca è uno dei sommi protagonisti del Rinascimento italiano. Alcuni dei suoi capolavori (“Il Battesimo di Cristo” di Londra, gli  affreschi della “Leggenda della Vera Croce” di Arezzo, la “Flagellazione” di Urbino) sono da annoverarsi tra le più alte creazioni pittoriche della storia. Attraverso la proiezione delle sue principali opere si rifletterà su certezze e problemi posti da questo grande maestro.

Il ciclo di incontri si chiude il 21 maggio con il prof. Gianni Bertolotto, storico dell’Arte, insegnante di ruolo e titolare della cattedra di “Storia dell’Arte e del Territorio” presso la sezione sperimentale E.R.I.C.A. dell’Istituto “R. Luxemburg” di Torino, che introdurrà il tema delle “Avanguardie storiche del primo Novecento: il Surrealismo. Seconda parte: Salvador Dalì, Joan Mirò e Alberto Savinio”.
L’avventura della Surrealtà si addentra in questo caso nel mondo della paranoia, forse ossessiva, del personaggio-provocatore Salvador Dalì; nella poetica magica ed elegiaca, coloristicamente esplosiva di Joan Mirò, per terminare con il fratello minore di Giorgio De Chirico. Infine si darà spazio ad Alberto Savinio che veleggiò tra Metafisica e Surrealismo, in una zona franca, colloquiando con molteplici aspetti della cultura letteraria e musicale del primo Novecento.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte