Mario Biondi porta il suo soul-jazz al Palais di Saint-Vincent

Mario Ranno in arte Mario Biondi, presenterà una nuova, entusiasmante formazione: 11 componenti totali, con 3 voci femminili. L'artista sarà protagonista sul palco del Palais Saint-Vincent sabato 12 Luglio alle ore 21.15
Mario Biondi - Artété 08 - Musicamondo
Cultura
Il caldo soul jazz di Mario Biondi arriva a scaldare anche la Valle d’Aosta. Nell’ambito della rassegna di musica, cinema e teatro Artété, organizzata dall’Assessorato regionale al Turismo, l’artista sarà protagonista sul palco del Palais Saint-Vincent sabato 12 Luglio alle ore 21.15. Dopo il concerto inaugurale di Bob Dylan del 18 giugno scorso, la sezione "Musicamondo" della rassegna porta in Valle Biondi per entusiasmare il pubblico valdostano e proveniente da fuori Valle. Catanese di origine e figlio d'arte, Mario Ranno in arte Mario Biondi, presenterà una nuova, entusiasmante formazione: 11 componenti totali, con 3 voci femminili. Il Barry White italiano ha raccolto in questi anni successi e riconoscimenti che hanno premiato il suo stile vocale e il suo soul-jazz caldo e passionale, dove non mancano accenti ironici e arrangiamenti della tradizione acid. Fra i riconoscimenti: The Voice Venice Music Awards, il premio Mia Martini, il premio Musica & Dischi per l'album più venduto dell'anno.

Mario Biondi nasce a Catania 37 anni fa. Figlio d'arte: il papà, Stefano Biondi, famoso cantautore siciliano (autore di "Tu Malatia", canzone diventata l'inno della città di Catania), lo introduce fin da giovanissimo nel mondo della musica. Appassionato di black music nelle sue varie declinazioni, forgia il suo stile vocale ascoltando i dischi di Lou Rawls, Al Jarreau, Bill Withers, Isaac Hayes e Donny Hataway.

E' l'inizio del background artistico che lo porterà ad abbandonare poco a poco, ma mai definitivamente, la canzone italiana e a dedicarsi agli idoli d'oltreoceano. Dopo diverse esperienze musicali e successi raccolti anche negli Stati Uniti, nel 2004 nasce il progetto "Was-a-Bee" con la prima versione di “This is What You Are”, composta in collaborazione con Alessandro Magnanini. Il brano arriva sulla scrivania di Norman Jay, dj inglese di Radio BBC1 che lo inserisce subito nella sua personale playlist e nella compilation "Good Times 5", assieme ad artisti del calibro di Otis Redding, Marvin Gaye e James Brown,  raggiungendo successivamente  la testa della classifica del famoso network inglese.

A fine Ottobre del 2006 esce il suo primo album, "Handful of Soul”, frutto dell'incontro con la Schema Records e il gruppo più significativo della scena jazz italiana ed internazionale, gli High Five Quintet, che lo porta alla ribalta facendogli conquistare dopo  pochi mesi il primo  disco d'oro, seguito a breve distanza da quello di platino, grazie anche  alla tournée estiva (prodotta e realizzata da Live Tour) nei teatri più suggestivi d’Italia (Teatro Romano di Verona, Teatro Antico di Taormina, Sferisterio di Macerata…),  nei  club più  prestigiosi e in importanti rassegne Jazz italiane ed internazionali. Iniziano le collaborazioni importanti quali la partecipazione come ospite al Festival di Sanremo del 2007 in duetto con Amalia Grè. Sempre nel 2007 vince il premio "The Voice Venice Music Awards", il premio "Mia Martini", e il premio "Musica & Dischi" per l'album più venduto dell'anno. Duetta con Ornella Vanoni nel brano "Cosa Mi Importa", incluso nel suo nuovo album e con il gruppo vocale "Neri Per Caso" nel brano  "What a Fool Believes".

Costi concerto : biglietti in prevendita € 25 + € 2,5 su www.ticketone.it e nei seguenti punti vendita: Aosta – Il Disco, Courmayeur – Bazaar des senteurs, Saint-Vincent – Best Record).

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