Oblivion show 2.0: il sussidiario e la parodia della società moderna

Venerdì e sabato 1 e 2 marzo al Teatro Giacosa di Aosta arrivano i compendi musicali degli Oblivion. Uno spettacolo tra letteratura, storia, geografia, tanta musica e soprattutto tante risate intelligenti.
Oblivion
Cultura

Educativo e mai volgare, il Sussidiario degli Oblivion raccoglie tra le sue pagine storia, letteratura, musica, geografia e tanto altro ancora. A dicembre 2012 hanno festeggiato il loro decennale e ora stanno portando in giro per l’Italia questo spettacolo, che sta raccogliendo successi come d’altronde è accaduto in questi anni. Tra le rivelazioni di Zelig, gli Oblivion, cinque poliedrici attori –cantanti – cabarettisti e chi più ne ha più ne metta, hanno saputo regalare nel tempo sapienti e divertenti compendi, perfetti anche per gli studenti del terzo millennio: “I promessi sposi” in dieci minuti, Pinocchio e l’Inferno di Dante in sei minuti, sono geniali micro-musical che si possono scoprire anche su Youtube. Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli con le musiche Lorenzo Scuda, i testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda e la regia di Gioele Dix mettono così sul palco uno spettacolo che taglia prima sorrisi sui volti del pubblico, poi risate condite da consapevolezze letterarie che riaffiorano dalla mente dei più.

Un’attualissima trasversalità di mezzi, dunque, in un gruppo innamorato di una comicità vecchio stile. Gli Oblivion strizzano l’occhio al cabaret ma anche al café chantant, praticano una satira (di costume, ma non solo) così garbata da essere anche più corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio. Come numi tutelari il Quartetto Cetra e Rodolfo De Angelis, Giorgio Gaber e la follia organizzata dei Monthy Python, il tutto legato dalla sorprendente capacità vocale e interpretativa di un gruppo che fa della professionalità e della precisione scenica la sua linea guida. Tuttavia, Oblivion Show 2.0 – Il sussidiario non è solo una corsa contro il tempo, travestimento e giocoleria musicale. Nel susseguirsi degli sketch, tra un cazzotto e una canzone mimata, si nasconde uno sguardo beffardo ma acuminato su una società che assomiglia sempre di più a una parodia.

Lo spettacolo si tiene alle ore 21 al Teatro Giacosa di Aosta.
 

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