Paolo Pejrone descrive orti coltivati con finalità alimentari, ma dove l’occhio ha la sua parte

L'architetto paesaggista Paolo Pejrone a Courmayeur, sabato 22 agosto ore 18 presso il Jardin de l'Ange, presenterà il suo ultimo libro "Gli orti felici". Orti vivi, affascinanti e produttivi raccontati con il contributo fotografico di Dario Fusaro.
La copertina del libro
Cultura

Il tradizionale appuntamento estivo degli Incontri di Courmayeur, organizzati dalla Fondazione Courmayeur, si concluderà sabato 22 agosto con la presentazione del libro “Gli orti felici” di Paolo Pejrone.

Parteciperanno all’incontro, che avrà inizio alle ore 18 presso il Jardin de l'Ange, l’autore e la dottoressa Isabella Vanacore Falco, direttore del Museo regionale di Scienze naturali di Saint-Pierre e curatrice del giardino botanico alpino Saussurea, moderati da Chiara Beria di Argentine, editorialista de La Stampa.

Paolo Pejrone, architetto paesaggista, ha al suo attivo la progettazione di circa 800 giardini, pubblici e privati, e dal 1992 organizza la più prestigiosa mostra-mercato annuale italiana, “Tre giorni per il Giardino”, al castello di Masino.
Questo suo ultimo volume racconta e commenta, in modo analitico, orti vivi, affascinanti e produttivi, con il contributo fotografico, attento e preciso, di Dario Fusaro.

"Un orto – scrive Pejrone – è il risultato di tanto lavoro: la zappa e la vanga, il rullo e il rastrello non vanno mai adoperati al risparmio". Secondo l’autore, le necessità primarie di un orto sono poche ed essenziali: il sole, l'acqua, la buona terra, il concime naturale, e poi molta pazienza nel coltivarlo.
Gli orti descritti nel libro sono generalmente parte di un più ampio giardino nel quale si integrano con armonia: alcuni si distinguono per l'apparente naturale semplicità, per essenziali elementi strutturali come pergolati, tralicci e tutori, altri per lo spazio coltivato, ordinatamente diviso in stanze" da vere e proprie pareti vegetali o in aiuole delimitate da cassette di rami intrecciati da semplici bordure di fiori.
Gli oltre venti orti, disegnati dai più importanti progettisti di verde attivi oggi in Italia, sono altrettanti esempi di spazi coltivati con finalità alimentari dove anche l'occhio ha la sua parte, dove è piacevole passeggiare e sostare ad ammirare la natura.

 

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