Pasqualino Fracasso espone all’International Exhibition della American Watercolor Society

L'artista valdostano in vetrina nel corso del 2014 nei principali appuntamenti internazionali dedicati all'acquarello. Ad aprile espone a New York alla 147° International Exhibition della American Watercolor Society americana, la più antica associazione.
Un'opera di P.Fracasso
Cultura

La luce in fotografia è tutto: dosarla, renderla linguaggio, attenderla, giorcarci per creare suggestioni e immagini che tocchino cuore e anima è una capacità che si crea con il tempo e l’esperienza. Il legame tra fotografia e pittura è stato spesso al centro delle attenzioni e riflessioni.

Un buon ponte tra le due arti sono gli acquerelli di Pasqualino Fracasso, le cui opere sono il frutto di una ricerca continua di inquadrature, luci, composizioni che molto prendono dalla fotografia, determinando un approccio e un’identità definita, matura, forte ma tuttavia in continua evoluzione. Fracasso, ingegnere per mestiere e acquarellista per passione ma con risultati e riconoscimenti internazionali, nel dicembre 2013 è stato insignito del titolo di signature member della North east watercolor society e della ancor più prestigiosa National watercolor society, per quest’ultima è la prima ed unica "firma" italiana. Il 2014 per questo artista valdostano è ricco di appuntamenti che vedranno protagonista lui e le sue opere.

L’’11 aprile sarà infatti a New York in occasione del 147° Annual international exhibition della American watercolor society, poiché selezionato su 2000 artisti da tutto il mondo ad esporre una sua opera nell’ambito della più antica e famosa associazione acquerellistica del mondo, l’American watercolor society appunto. La selezione è stata svolta da sei giudici internazionali che hanno scelto 120 opere. La giuria per i finalisti è costituita da tre giudici che sceglieranno 30 opere da premiare più alcune menzioni d’onore.

Pasqualino Fracasso è il primo ed unico italiano che fino ad ora sia mai stato selezionato: “Era 3 anni che ci provavo – commenta il l’artista valdostano – e l’opera scelta è “don’t look back" un’opera molto particolare realizzata con vari strati di bagnato su bagnato eseguiti su una carta di Fabriano fatta a mano, fantastica ma anche molto difficile da gestire”. La presenta a New York non è la sola a testimoniare lo spessore e l’abilità di Fracasso a fare suo questo elemento naturale che attraverso il colore può dare vita a opere veramente toccanti capaci di lasciare a bocca aperta, quasi fossero fotografie d’acqua.

Giugno sarà per lui un mese intenso: Fracasso è stato invitato ad esporre in Thainlandia a Bangkok nell’ambito della World Watercolor Thailand Exhibition, insieme ai più famosi acquerellisti del mondo , allo stesso tempo esporrà alla biennale del Museo della carta di Fabriano "Marche d’acqua". A luglio in programma ancora l’esposizione internazionale di Rochemaure in Francia, dove terrà anche delle dimostrazioni di acquerello per il pubblico. Ad agosto invece si gioca in casa: Fracasso espone in una personale a St- Vincent, alla Galleria Civica oltre che a Santo Stefano di Cadore vicino a Cortina. Non manca nella lista di esposizioni la Gran Bretagna, con il Birmingham watercolor society international exhibition presso la Hambury hall un castello di Worcester. Infine, a chiudere in bellezza questo ciclo di vetrina privilegiate sarà ad ottobre la Biennale internazionale di Narbonne in Francia dove 30 artisti da tutta Europa per quattro settimane animeranno la città con dimostrazioni, stages di maestri internazionali in luoghi storici della città e quindi in un contesto molto suggestivo.

Per visionare le opere di Pasqualino Fracasso:  www.pasomad.com

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