Paul Klee e l’infanzia: ancora pochi giorni per ammirare le 130 opere

“Eiapopeia. L’infanzia nell’opera di Paul Klee, protagonista dell’estate al Museo Archeologico di Aosta chiuderà l’11 settembre. Apprezzata dalla critica, l’esposizione si sposterà poi a Berna al Zentrum Paul Klee.
Eiapopeia: l'infanzia nell'opera Paul Klee
Cultura

C’è ancora tempo fino a domenica 11 settembre 2011 per poter ammirare le 130 testimonianze dell’artista Paul Klee esposte insieme ai cortometraggi dei Fratelli Lumière al Museo Archeologico Regionale all’interno della mostra “Eiapopeia. L’infanzia nell’opera di Paul Klee", un innovativo progetto espositivo, realizzato dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con il Zentrum Paul Klee di Berna e la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, curato da Alberto Fiz.
Molteplici sono gli elementi che fanno di questo evento espositivo un appuntamento da non perdere, a partire dalla buona critica e recensioni raccolte in questi mesi di apertura.

Il comitato scientifico costruito per l’occasione è composto infatti da eminenti studiosi italiani e stranieri quali Pietro Bellasi, Michael Baumgartner, capo dipartimento collezioni del Zentrum Paul Klee di Berna e autore, insieme agli altri, di un testo critico di spessore presente nel catalogo della mostra. Fanno parte del comitato anche Guido Magnaguagno, Gabriele Mazzotta e Juri Steiner.
Il tema affrontato nel corpus 130 opere tra dipinti, tecniche miste e disegni, di cui gran parte mai esposte prima d’ora in Italia, è cruciale della poetica di Klee. Ben lontano dall’evocare una presunta condizione di purezza o di innocenza, Klee considera l’infanzia una fase primigenia in cui la rappresentazione non necessita di essere filtrata dalla componente razionale.
Le opere in mostra evidenziano questo aspetto ed Eiapopeia presenta così una serie di testimonianze fondamentali che giungono dal Zentrum Paul Klee, la più importante istituzione dedicata all’artista. A completare il nucleo di opere presenti ad Aosta ci sono prestiti provenienti dalla Fondazione Mazzotta, da collezionisti privati e da istituzioni pubbliche.Tra queste testimonianze va segnalato l’inedito Espressione di un volto del 1939 messo a disposizione dal Museo del Territorio Biellese e mai presentato prima d’ora in una mostra pubblica.

La mostra si caratterizza anche per una serie di letture trasversali e in tale contesto si inseriscono le marionette realizzate da Klee per il figlio Felix tra il 1916 e il 1925 con la ricostruzione del teatro per queste ultime sul modello creato da Klee.
Accanto al corpus pittorico e grafico, vengono proposte le proiezioni dei primi cortometraggi dei fratelli Lumière sull’infanzia in una relazione diretta con gli anni di formazione di Klee. Eiapopeia si pone dunque come rassegna che consente di riflettere in termini nuovi sull’esperienza di uno dei maestri che maggiormente hanno influenzato l’arte del Novecento la cui attualità appare oggi in tutta la sua evidenza.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle 19. Il costo del biglietto intero è di 5 euro, 3,50 il ridotto.
 

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