Cultura e spettacolo

Ultima modifica: 4 Gennaio 2019 14:32

“Portami lassù”, la storia di Luca Borgoni scritta da mamma Cristina Giordana

Aosta - Il libro, edito da Mondadori, verrà presentato sabato 5 gennaio alle ore 18 alla libreria à La Page di via Porta Pretoria, 14 ad Aosta.

Cristina GiordanaCristina Giordana

Dopo aver discusso la tesi al posto del figlio, Cristina Giordana, la mamma di Luca Borgoni, ragazzo cuneese, che perse la vita a soli 22 anni, l’8 luglio 2017 sul Cervino, ha dedicato un libro al giovane.

“Portami lassù”, edito da Mondadori, verrà presentato sabato 5 gennaio alle ore 18 alla libreria à La Page di via Porta Pretoria, 14 ad Aosta.

“Un racconto puntuale ed insieme fantastico in cui il buio della notte, causato dall’interruzione improvvisa e tragica di una vita troppo breve si trasforma in una scintilla di vita capace di scaldare i cuori e riaccendere le speranze sull’eternità degli affetti che ci legano alle persone che amiamo”. Cristina, anticipa il contenuto del libro.

La presentazione sarà un alternarsi di immagini, parole e riflessioni circa la storia vera di Luca Borgoni.

“Da allora – l’8 luglio 2017 data della morte di Luca sul Cervino commenta Mamma Cristina – la Valle d’Aosta è diventata la sua nuova casa a cui si rivolgono i genitori e la sorella per ricorrenze importanti quali il compleanno terreno e la data di inizio della nuova vita”. Cristina Giordana dopo soli 13 giorni ha discusso la tesi al posto suo presso l’università di Torino, facoltà di Biologia. Ha tenuto in vita il profilo Facebook di suo figlio per un po’ di mesi, parlando in prima persona al posto suo, è stata ospite di Massimo Gramellini a “Le parole della settimana”, di Maurizio Costanzo al “Maurizio Costanzo show” ed ha partecipato ad una puntata de la Vita in diretta.

Alcune righe del libro: “Mi chiamavo Luca Borgoni, avevo 22 anni. Stavo per laurearmi ed entrare in quella fase della vita in cui ogni giorno si è meno ‘ragazzi’ e più ‘uomini’, e la domanda ‘Che cosa farai da grande’ si trasforma in ‘Adesso che fai?’. Sabato 8 luglio 2017 mi avventurai su per il Cervino, in Valle d’Aosta. Hanno scritto Era una bella giornata ed era cominciata alla grande. Finì nel peggiore dei modi. Mentre mi issavo su per una parete verticale, le mie mani mancarono la presa. Che volete che vi dica? Andai su e non tornai indietro. Però mettete via i fazzoletti, questa non è una storia lacrimevole. Non mi importa niente di commuovervi e roba simile, la vita è troppo breve per prenderla per il verso sbagliato.”

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