Prima Fila: Tetro – segreti di famiglia

Quando un autore ha l’inquietudine e la vivacità di Francis Ford Coppola, ci si ritrova con piacere a pensare come sia sempre la stessa voce che ci parla dopo 40 anni, quella di un ragazzo che non ha mai smesso di inseguire i propri sogni e visioni.
Tetro
Cultura

Generalizzando, si può sostenere che ogni autore, nel corso della propria carriera, non faccia che ripetere il medesimo gesto creatore, tornando sempre alla sua prima volta: il primo romanzo, la prima composizione, il primo film. E si può dare a questa convinzione una sfumatura negativa: sempre i soliti libri, sempre la solita musica, sempre i soliti film. Ma quando un autore ha l’inquietudine e la vivacità di Francis Ford Coppola, ci si ritrova con piacere a pensare che, sì, il suo cinema ha attraversato gli ultimi 40 anni della nostra storia con risultati sorprendentemente diversi gli uni dagli altri, eppure ci sembra che sia sempre la stessa voce che ci parla. Ed è la voce di un ragazzo che non ha mai smesso di inseguire i propri sogni, le proprie visioni. “Tetro” è̀ la storia di Carlo, Angelo e Benjamin Tetrocini, tre generazioni della stessa famiglia che lottano per affermarsi l’una sull’altra, in una catena di incomprensioni, rivalità, segreti impossibile da squarciare. Famiglia, genialità, follia: in questo film che ha la forza, la purezza e la fantasia di un’opera prima, Coppola declina i suoi temi inserendoli in un intreccio molto piuù strutturato e tradizionale rispetto alla sua ultima fatica autoprodotta (“Youth without youth”, con Tim Roth, accolto con freddezza dal pubblico), ma senza rinunciare agli spigoli del suo talento. Da sottolineare, la collaborazione con Walter Murch – geniale montatore di immagini e suoni – che negli anni Settanta definì insieme a Coppola un nuovo standard nella postproduzione  cinematografica con film come “La conversazione” e “Apocalypse now”.

Per saperne di più su Francis Ford Coppola
www.allstory.com. Rivista (cartacea e online) dedicata alla narrativa breve, fondata da Coppola e strettamente  legata alle sue attività immobiliari ed enogastronomiche.  Oltre a pubblicare nuovi autori, è un veicolo per promuovere seminari di scrittura, residenze per autori, festival ed eventi. Un altro omaggio al proprio passato da parte di un regista che si è sognato scrittore e si è affermato in prima battuta come sceneggiatore (premio Oscar per “Patton generale d’acciaio”).  

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