Conclusione in positivo per le due esposizioni di punta del Forte di Bard durante lo scorso ponte pasquale: Caravaggio e Botero richiamano il grande pubblico e registrano numeri record di visitatori.
Fernando Botero. Tecnica monumentale, con oltre cento opere del maestro colombiano, è stata la mostra più visitata nella storia del Forte in relazione alla sua durata: 46.570 visitatori per poco più di quattro mesi di apertura.
Molto bene anche per il San Giovanni Battista di Caravaggio, primo capitolo del progetto pluriennale Capolavori al Forte, lanciato in occasione dei vent’anni di attività dell’Associazione Forte di Bard. Dal 13 gennaio al 6 aprile 2026 è stato ammirato da 23.176 persone.
Ottimi numeri durante il weekend di Pasqua anche per la fotografia
Le festività pasquali hanno registrato altre ottime performance: i visitatori unici tra sabato 4 e lunedì 6 aprile sono stati oltre 4.500. Accanto alle mostre d’arte, buoni numeri anche per le mostre fotografiche: la nuova edizione di Wildlife Photographer of the Year nelle prime due settimane di apertura ha conquistato 7.821 visitatori (di cui 2.282 nel fine settimana di Pasqua). Bene anche il progetto Una finestra sull’Artico di Stefano Unterthiner che da ottobre ad oggi ha superato i 25.000 visitatori.
Fotografia e scienza in dialogo: dal 24 aprile i Ghiacciai di Salgado in mostra
A quasi un anno dalla sua scomparsa, il Forte di Bard celebra l’opera del grande fotografo brasiliano attraverso i suoi scatti dedicati ai più importanti ghiacciai del mondo. Famoso per le immagini in bianco e nero, negli anni recenti Salgado ha consacrato il suo lavoro alla documentazione di uno degli ecosistemi più suggestivi e allo stesso tempo più a rischio: quello delle nevi perenni. L’esposizione è curata dalla moglie Lélia Wanick Salgado. L’esposizione sarà visitabile dal 24 aprile al 27 settembre 2026.
di Marta Renda
