“Rites et fêtes” a Martigny presso Fondation Gianadda

La pubblicazione che raccoglie parte del patrimonio immateriale valdostano legato a feste e riti continua il suo percorso di presentazione. Il 10 aprile a Martigny e l’8 maggio a Torino. In 300 pagine il panorama delle feste all’inizio del terzo millennio
Cultura

Dalla festa dei coscritti alla Ramoliva, dal fuochi di San Pietro alla Badoche e alla Désarpa. Sono davvero tante le feste e i riti che appartengono alla tradizione valdostana. Per conoscere ed avere una panoramica allargata su feste e riti in Valle d’Aosta è sufficiente sfogliare “Rites et Fetes”, Musumeci editore, un volume di 300 pagine, che ci tuffa direttamente dentro la festa attraverso lo sguardo, il racconto e la voce delle generazioni precedenti che tali riti e feste hanno vissuto intensamente.

Il panorama delle feste all’inizio del terzo millennio ci racconta in particolare 25 contesti locali tra quelli che sono stati giudicati più significativi durante la ricerca: feste religiose e civili, feste del calendario e riti di passaggio, feste comunitarie e di famiglia.
Racconti, interviste, fotografie di Stefano Torrione e un dvd realizzato da Joseph Péaquin, documentano questo importante lavoro di raccolta della memoria storica locale e di catalogazione.

La pubblicazione è avvenuta nell’ambito del progetto “ECHI – Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale”, progetto strategico di cooperazione transfrontaliera che ha tra I propri partner l’Assessorato regionale Istruzione e Cultura. Il gruppo di lavoro coordinato dal Bureau regional pour l’Ethnologie et la linguistique è stato composto da Saverio Favre, Laura Saudin, Solange Pino, Stephanie Dalle, Stefano Torrione, Joseph Péaquin e Ivana Cunéaz, con un testo di Alexis Bétemps dedicato al tema della festa.

La pubblicazione si è classificata quest’anno al terzo posto del Prix René Willien. Dopo la presentazione avvenuta il 28 marzo a Valpelline, il volume sarà presentato oggi, 10 aprile, presso la Fondation Gianadda di Martigny e poi alla libreria “La Montagna” di Torino l’8 maggio. Tra la primavera e l’estate la pubblicazione proseguirà il proprio percorso di presentato con ulteriori appuntamento aperti al pubblico.
 

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