L’anno scorso erano in settecento gli spettatori che con il naso in su hanno osservato ipnotizzati la prima delle serate organizzate nell’ambito di Théâtre et lumières.
Difficile dire quanti saranno quest’anno, probabilmente di più, se si considera il fatto che la fama di una manifestazione ha bisogno di qualche tempo per consolidarsi, anche con il passa parola. Théâtre et lumières nasce per valorizzare il monumento romano, ed effettivamente lo rende protagonista di un momento altamente spettacolare.
A partire dalle 21.30, e fino alle 23.00, ogni mezz’ora, la facciata del teatro si colorerà con fasci di luce ora diffusa, ora più localizzata, di vari colori, per enfatizzarne le forme e suggerire la narrazione di una storia bimillenaria, quella di Aosta romana. Le luci saranno perfettamente in sincrono con la musica, composta da Massimo Giuntoli, che firma la regia di tutto l’evento. Note e colori esalteranno le forme, le pietre, l’architettura e il lavoro del tempo, che ha modificato il monumento fino a renderlo quello che è oggi.
