Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon sono i 3 finalisti del Premio Letterario Valle d’Aosta

Scelte le tre opere finaliste della seconda edizione del Premio letterario Valle d'Aosta. La menzione opera prima sarà assegnata all'esordio Mentre tutto brucia di Paulina Spiechowicz.
Le tre opere finaliste del Premio letterario VdA
Cultura

Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori), Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi) e 8.6 gradi di separazione di Giulia Scomazzon (Nottetempo). Sono i tre finalisti della seconda edizione del Premio letterario Valle d’Aosta, selezionati dalla giuria guidata da Paolo Giordano e composta da Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci. .

“La giuria è lieta di annunciare – dichiara Paolo Giordano – la terna vincitrice di questa seconda edizione del Premio. Ribadisco ‘vincitrice’, perché tutti e tre i libri verranno premiati. Fra questi, verrà poi decretato un super vincitore. C’è una parentela stretta fra i libri vincitori di quest’anno. Ha a che fare con il concentrarsi su qualcosa di molto intimo e bruciante. Una dipendenza, una diagnosi psichiatrica, il rapporto con una figlia. E ha a che fare con un’attitudine specifica al racconto, lontana da ogni compromesso e dall’autocommiserazione. Sono romanzi, questi, spietati innanzitutto verso sé stessi, privi del vittimismo che negli ultimi anni è diventato canone paraletterario. Forse quello che salterà all’occhio sarà soprattutto il dominio del racconto memorialistico, dell’io narrante che è al centro in ognuno. Ma non si tratta davvero di quello. Si tratta di spogliare la realtà esterna dalla retorica, offrendo in cambio sé stessi. Di rivelare il fuori attraverso il sacrificio del proprio vissuto”.

La menzione opera prima sarà assegnata all’esordio Mentre tutto brucia di Paulina Spiechowicz per, come spiega ancora la giuria, “la sua forza narrativa e l’originalità del punto di vista attraverso cui racconta una storia senza tempo: il conflitto giovanile tra il proprio desiderio e le imposizioni dei genitori. Anche la prospettiva che sceglie per raccontare il branco è inedita: Spiechowicz descrive molto chiaramente la paura che precede e dà origine alla violenza. Inoltre, scrivendo una storia che ha come protagonisti dei giovanissimi e in particolare una ragazzina, decide di concentrarsi, invece che sul dolore dell’emigrazione, sulla ricerca del piacere, della libertà, sulla possibilità ancora intatta che Beatrice ha di essere felice e libera, non straniera in Italia, ma cittadina del mondo, ovunque.”

Per scoprire il vincitore della seconda edizione del premio bisognerà attendere la cerimonia di premiazione dell’11 aprile 2026 ad Aosta. In quell’occasione verrà anche resa nota la menzione speciale a una delle opere finaliste assegnata dalla giuria popolare composta da 100 grandi lettori valdostani.

Annunciate le prime otto opere in gara per il Premio Letterario Valle d’Aosta

27 gennaio 2026

Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori),  Sfinge di Gabriele Di Fronzo (Einaudi),  La stagione che non c’era di Elvira Mujčić (Guanda), Prima dell’alba di Giancarlo Pastore (Marsilio), Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi),  8.6 gradi di separazione di Giulia Scomazzon (Nottetempo), Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda (Einaudi) e  Ragazzo di Zuzu (Coconino Press)

Sono i titoli dei romani candidati al Premio Letterario Valle d’Aosta. La longlist della seconda edizione dell’iniziativa, nata per  valorizzare la narrativa italiana contemporanea di qualità, è stata comunicata oggi.

A selezionare le opere, fra quelle proposte dalle case editrici e quelle segnalate dalla Giuria, sono stati gli stessi componenti della Giuria, composta dal presidente Paolo Giordano e da Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci.

I romanzi affrontano ciò che spesso resta ai margini: le fratture, le soglie, le zone d’ombra e di passaggio.

“I titoli selezionati hanno ricevuto l’apprezzamento unanime della nostra giuria. In un premio consacrato all’idea del confine, e soprattutto al suo superamento, siamo felici di presentare una rosa di titoli che dall’Italia ci trasportano in Sri Lanka, in Cina, nei Balcani. A testimonianza di come il romanzo non rinunci ad aprirsi, anche in un mondo sempre più propenso alla chiusura. Ma le barriere attraversate in questi libri non sono solo geografiche. Altrettanto spesso sono psichiche, interiori. O formali: una graphic novel viene infatti accostata a pieno titolo ai romanzi scelti. Nella seconda edizione del Premio, siamo certi di offrire ai lettori e alle lettrici della Valle d’Aosta che vorranno esplorare questa lista un viaggio sorprendente e memorabile” commenta il Presidente di Giuria Paolo Giordano.

A questa prima fase di selezione, ne seguirà una seconda per scremare i tre romanzi finalisti, che saranno resi noti nel mese di marzo. La cerimonia di premiazione si terrà ad Aosta l’11 aprile 2026. Anche quest’anno il Premio sarà accompagnato da incontri pubblici e momenti di dialogo con gli autori, pensati per coinvolgere lettrici e lettori e valorizzare il territorio.

La Giuria individuerà inoltre le due opere destinatarie delle menzioni speciali: quella per la saggistica dedicata al tema del confine e quella per l’opera prima.

Nel frattempo sono aperte le candidature per far parte della giuria popolare il cui compito sarà quello di assegnare una menzione speciale a un’opera tra le 3 finaliste identificate dalla Giuria di selezione. La giuria popolare è composta da 100 grandi lettori del territorio valdostano, scelti tra esponenti del mondo culturale locale, i gruppi di lettura del Sistema bibliotecario regionale e delle librerie presenti in Valle d’Aosta e gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado.

Le persone interessate a candidarsi possono farlo compilando, entro il 13 febbraio prossimo, il form pubblicato sul sito del Premio Letterario. Le candidature verranno accettate nel limite dei posti disponibili.

Torna, per la seconda edizione, il Premio Letterario Valle d’Aosta

25 novembre 2025

Torna, l’appuntamento con il Premio Letterario Valle d’Aosta che, per la sua seconda edizione, vuole ribadire la promozione della lettura, della narrativa contemporanea e del dialogo culturale da parte l’Assessorato dell’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione.

Dopo il successo della prima edizione, il Premio torna – spiega una nota – “con l’intento di valorizzare opere di narrativa di qualità e accogliere autrici e autori che possano trovare nel territorio valdostano un luogo di incontro, confronto e ispirazione”. Non solo, dal momento che “il riconoscimento si propone anche come occasione per rafforzare il ruolo della Valle d’Aosta quale crocevia culturale e linguistico di confine, aperto allo scambio tra territori e comunità”.

Le categorie del Premio

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Il concorso è rivolto a opere di narrativa italiana contemporanea pubblicate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, scritte da autori e autrici che abbiano almeno un libro già tradotto e pubblicato all’estero o in corso di traduzione. Sono inoltre previste due menzioni speciali: una per un’opera di saggistica dedicata al tema del confine, inteso non soltanto come limite geografico ma come luogo di transito, dialogo e intersezione culturale e una rivolta a un’opera prima, ovvero ad un esordio letterario.

La Giuria

La selezione delle opere sarà affidata a una Giuria composta da importanti figure del panorama culturale italiano: Paolo Giordano (Presidente), Laura Marzi, Simonetta Sciandivasci, Veronica Raimo e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci ETS. La Giuria selezionerà da sei a dieci opere, individuerà le tre finaliste e decreterà il vincitore del Premio, oltre ai destinatari delle due menzioni speciali.

La Giuria popolare

Anche per questa edizione è prevista una Giuria popolare composta da 100 grandi lettori valdostani scelti tra rappresentanti del mondo culturale, gruppi di lettura del Sistema bibliotecario regionale, librerie locali e studenti delle scuole superiori, che assegnerà una menzione speciale a una delle tre opere finaliste. Le votazioni si svolgeranno l’8 e 9 aprile 2026, con scrutinio il 10 aprile.

Modalità di partecipazione

Le case editrici potranno candidare le opere entro il 31 dicembre 2025, inviando la scheda di candidatura, la scheda editoriale del libro, la biografia dell’autore o dell’autrice e un pdf del libro. La candidatura dovrà essere trasmessa via mail all’indirizzo premioletterario@regione.vda.it. L’elenco dei titoli ammessi sarà pubblicato nel mese di gennaio 2026.

Premi e cerimonia finale

I tre finalisti, la cui presenza in Valle d’Aosta sarà richiesta per la premiazione, riceveranno un premio di 3.000 euro ciascuno, mentre all’opera vincitrice assoluta sarà assegnata un’ulteriore somma di 1.000 euro, oltre a un’opera d’arte realizzata da un artigiano valdostano. Le due menzioni speciali (saggistica e opera prima) prevedono un premio di 1.000 euro ciascuna.

La cerimonia finale è in programma dal 10 al 12 aprile 2026 e sarà accompagnata da incontri con gli autori, talk, spettacoli dal vivo e altri momenti di approfondimento culturale. Il programma è in via di definizione.

Qui è possibile consultare il bando di concorso.

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