Tutto pronto per la Millenaria. All’alba l’inaugurazione e poi via all’artigianato

Legno, rame, cuoio, ferro battuto e molto altro ancora declina l'antico savoir faire che in Fiera si respira in ogni angolo. Le Porte Pretoriane sono stati liberate dagli scavi e accoglieranno il primo saluto della giornata del 30 gennaio.
Fiera di Sant'orso 2012 - Inagurazione
Cultura

La Fiera di Sant’Orso non smette mai di stupire. Sempre uguale a se stessa, ma sempre diversa. Un appuntamento a cui nessun valdostano potrebbe rinunciare, perché in qualche modo nelle strade dell’antico borgo è una comunità che si specchia. La Fiera sarà aperta la mattina del 30 gennaio all’alba con la sfilata delle autorità, precedute dalla banda municipale, dall’Arco di Augusto fino alle Porte Pretoriane dove il Mons. Lovignana, Vescovo della Diocesi di Aosta, benedirà l’inizio dell’evento. Qui la polizia municipale di Aosta, come di consueto, esporrà lo stendardo "Police du Marché" dando il via ufficiale alla manifestazione.

La Saint Ours potrà reimpossessarsi della sua “piazza” sotto la Porta Pretoria: in questi giorni, infatti, sono stati ultimati i lavori per coprire temporaneamente lo scavo archeologico e rendere accessibile il cuore della fiera ad artigiani e visitatori. E poi una piccola modifica al percorso. Viene lasciata via Antica Zecca come zona di esposizione per privilegiare via Sant’Orso, ancora più densa di storia e di significato per questo grande evento.

I numeri
Le iscrizioni arrivate all’Assessorato Attività produttive sono state 1021, ma secondo unao ormai consolidata i banchetti non saranno più di mille. Gli artigiani del settore tradizionale saranno 857 così suddivisi: attrezzi ed oggetti per l’agricoltura (16 espositori); lavorazioni in ferro battuto (9); mobili (18); intaglio decorativo (172); oggetti torniti (76 espositori); oggetti in vannerie (59); sculture (276); tessuti, calzature e accessori per l’abbigliamento (24); altri oggetti per la casa (207). Gli espositori del settore non tradizionale sono invece soltanto 19 nel settore ceramica (15), rame (2), vetro (2).

Le scuole di artigianato presenti in Fiera saranno 34 a conferma dell’interesse della popolazione valdostana nei confronti dell’apprendimento delle tecniche di lavorazione tradizionali. Gli artigiani professionisti saranno 96 e verranno suddivisi come al solito nel padiglione di piazza Chanoux (76 imprese) e in quello di piazza Plouves (20). “L’Atelier” sarà inaugurato alle ore 10.00 di domenica 27 gennaio e rispetterà il seguente orario di apertura: 27 e 29 gennaio dalle 10,00 alle 19.00 e il 30 e 31 gennaio: dalle 8,00 alle 19,00.

I simboli della Fiera
Il classico ciondolo distintivo prescelto per questa edizione numero 1013 è “la paletta di beuro” ovvero l’utensile utilizzato negli alpeggi e nelle latterie turnarie per decorare il burro prodotto in loco. E’ stato realizzato dalla ditta La Tsenvalla di Bottan e Pierobon di Donnas: è in vendita al costo di 10 euro presso l’Atelier in piazza Chanoux. E come da diversi anni a questa parte anche l’Associazione scultori e intagliatori valdostani ha prodotto “un ciondolo per la vita” che riproduce un’opera dell’artista Ezio Bordet. Il ricavato verrà devoluto a un’associazione di volontariato.

La Veillà e le animazioni Sono oltre trenta i gruppi folcloristici che animeranno con danze e musiche la 1013° Fiera di Sant’Orso nelle giornate a partire del 30 e 31 gennaio e che non mancheranno di rappresentare la colonna sonora anche della tradizionale Veillà. Per l’occasione anche quest’anno viene riproposta la distribuzione gratuita di brodo e vino caldo in piazza Plouves,
piazzetta S.Orso e piazza Chanoux.
Corali, gruppi folkloristici e gruppi itineranti allieteranno con canti, musiche e danze la serata. In particolare mercoledì 30 gennaio dalle h 19.00 le animazione itineranti toccheranno le vie del centro storico a partire dall’Arco d’Augusto. In Piazza Giovanni XXIII, davanti alla cattedrale, dalle h 21 ci saranno le danze tradizionali con i gruppi “Bifolc” e “Duo Faravelli-Burrone”. Dalle ore 19 in Piazza Sant’Orso ci saranno i gruppi folkloristici dell’associazione “Nos Racines”
Mercoledì 30 gennaio alle ore 16 nella piazzetta di Via Vevey saranno i più piccoli i protagonisti della “La Veillà DI PETCHOU”, con la partecipazione della “Clicca de Saint-Martin- de-Corleans”. Tra gli altri appuntamenti da non dimenticare mercoledì 30 gennaio alle ore 18 presso la Chiesa di Sant’Orso ci sarà la messa dedicata agli artigiani, alle ore 19 circa presso la Piazza Sant’Orso seguirà la premiazione ufficiale degli artigiani e alle ore 21 presso la Collegiata di Sant’Orso si svolgerà il “Concerto di Apertura” a cura dell’associazione culturale Coro di Sant’Orso.
 

 

 

 

 

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