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Un valdostano al Festival del cinema di Venezia

C'è anche il nome di Matteo Bosonetto, infatti, sulla locandina del docufilm "Pro Recco, la leggenda della pallanuoto" dedicato alla squadra più titolata al mondo nella pallanuoto.
Cultura

Un valdostano alla Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia. C’è anche il nome di Matteo Bosonetto – in qualità di assistente del Direttore della fotografia e cameraman – infatti, sulla locandina del docufilm “Pro Recco, la leggenda della pallanuoto” dedicato alla squadra più titolata al mondo nella pallanuoto. Tra i protagonisti del film il ‘caimano’ Eraldo Pizzo, Pino Porzio, Stefano Tempesti, Nicolò Figari, Pietro Figlioli, Francesco Di Fulvio, Aleksandar Ivovic, Gu Baldineti, Maurizio Felugo, Gabriele Volpi, Gabriel Hernandez, e molti altri. La regia è stata affidata a Giorgio Molteni, regista e sceneggiatore per il cinema e la televisione.

Il progetto verrà presentato oggi, sabato 4 settembre, nella Lounge di Fondazione Ente dello Spettacolo. Lunedì 30 settembre scorso, presso la sala polivalente di Recco, è andata in scena una proiezione esclusiva, riservata a istituzioni locali e stampa specializzata. Il docufilm, prodotto da Gagarin in associazione produttiva con App Eventi e distribuito da Zenit Distribution, è stato co-finanziato dal bando di sviluppo e produzione del settore audio visivo di Regione Liguria e Filse in collaborazione con Genova Liguria Film Commission e la società Pro Recco.

pro recco
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Matteo Bosonetto, aostano trapiantato a Torino da sempre, si divide ora tra il Piemonte e la riviera ligure, dove tra Genova e gli altri capoluoghi, concentra il 90% dei suoi lavori, collaborando con la casa di produzione video e cinematografica Lucerna Films. La stessa casa per cui Beppe Platania ha ideato e scritto il documentario che racconte alcune delle vittorie più importanti, il valore della squadra più titolata al mondo e la testimonianza dei campioni che ne hanno indossato la calottina.

Trentasei anni, una laurea breve in Scienze del turismo, fotografo, occhio attento e animale da concerti, “Boso” è stato l’obiettivo che ha immortalato tantissime serate sui palchi più importanti d’Italia (sia da solo che con il sodalizio Miseranera) collezionando scatti delle band più famose del circuito dei club torinesi, di grandi artisti italiano – Salmo, Jovanotti, Verdena, Samuel e Levante su tutti – e internazionali – Deftones, Slayer, Thom Yorke, Tricky e Bonobo, tra gli altri.

Matteo Bosonetto ha quindi dismesso i panni di solo fotografo per lanciarsi in diversi progetti che lo vede dietro alla camera in una dimensione in cui “mi trovo bene, è un mondo che avevo solo visto da lontano e che non ero riuscito ad approfondire; nasco fotografo, quindi questa è una novità per me. Ovviamente non posso abbandonare del tutto la fotografia, infatti la mia macchina mi accompagna ovunque e sono riuscito a ritagliarmi momenti per scattare del backstage, anche perché i miei progetti personali non si sono esauriti”.

Il docufilm è in uscita nelle sale a settembre.

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