Economia e lavoro di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 26 Marzo 2020 14:25

Coronavirus, i sindacati sollecitano accordo su cassa Integrazione in deroga

Aosta - Le Segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente per dare piena applicazione al decreto e "per dare un primo vero segnale a favore di quei lavoratori che ad oggi non hanno nessun tipo di ammortizzatore sociale e si trovano nell’obbligo di astenersi dal lavoro, senza ricevere alcuna retribuzione".

IMGImmagine di archivio

A dieci giorni dall’approvazione del decreto Cura Italia “nessun accordo si intravede all’orizzonte” sulla procedura della Cassa Integrazione in deroga. E’ la denuncia che arriva dai sindacati.

Le Segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil sollecitano un incontro urgente per dare piena applicazione al decreto e “per dare un primo vero segnale a favore di quei lavoratori che ad oggi non hanno nessun tipo di ammortizzatore sociale e si trovano nell’obbligo di astenersi dal lavoro, senza ricevere alcuna retribuzione”.

I sindacati ricordano come “in questo contesto bisogna reagire concretamente giorno per giorno. I piani di rilancio economico-sociale sono molto complessi da progettare ed attuare soprattutto quando le priorità di sanità e del lavoro sono così pressanti”.

Cgil, Cisl e Uil ringraziando “tutti gli operatori del comparto sanitario, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e alle numerose altre realtà che, nell’ombra, stanno svolgendo il loro lavoro con dedizione, competenza ed abnegazione” spiegano di non voler “entrare nel merito delle questioni politiche del Governo regionale, che questa emergenza ha messo ancor più sotto pressione” ma  “piuttosto esternare con forza la nostra preoccupazione per il rischio di possibili ritardi negli interventi che saranno da adottare”.

Per questo i sindacati non ritengono che “la soluzione a tutti i problemi siano i “pieni poteri”, piuttosto auspichiamo una tempestiva presa in carico dell’emergenza da parte dell’intero Consiglio regionale, di maggioranza/opposizione in egual modo, ovviamente con responsabilità differenti”.

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