Economia e lavoro

Ultima modifica: 19 Giugno 2018 17:41

Tra meno di un mese la Valle d’Aosta resterà senza distributori di metano

Aosta - Per ragioni di bilancio, l’unico impianto operativo sul territorio regionale, aperto un anno e mezzo fa dalla Svap, chiuderà al pubblico alla fine di marzo. L’assessore Pastoret apre uno spiraglio per continuare l’erogazione del servizio.

Il distributore di metano della Svap

“L’impianto di distribuzione del gas metano chiuderà al pubblico entro fine marzo 2011″. Purtroppo per i valdostani in possesso di un’auto ibrida a metano, il cartello affisso sulle pompe del distributore di Plan Felinaz non è uno scherzo di carnevale. L’unico impianto operativo sul territorio regionale, aperto un anno e mezzo fa dalla Svap, chiuderà al pubblico alla fine di marzo e continuerà a essere utilizzato dalla società soltanto per rifornire gli automezzi che si occupano del trasporto pubblico urbano nella città di Aosta.

Una brutta tegola per gli eco-automobilisti che saranno così costretti a utilizzare nuovamente la benzina o a rifornirsi di metano presso il distributore più vicino, situato a Montalto Dora (Ivrea), vanificando in entrambi i casi ogni possibile vantaggio economico. “Non rientriamo più nelle spese – ha spiegato Mirko Dayné, presidente della Svap – il costo del gas, della corrente elettrica, gli stipendi dei due addetti che lavorano durante il giorno e le spese per la manutenzione non sono sostenibili con le attuali entrate derivanti dall’erogazione del servizio”.

L’impianto è costato all’azienda oltre un milione di euro, quattro anni fa, ma non ha reso come previsto. “Pensavamo che una volta esauriti i buoni di benzina – ha continuato Dayné – ci sarebbe stato un boom nella vendita delle auto ecologiche e quindi anche nella scelta di questo carburante. Invece, una volta esauriti gli incentivi, la crescita si è fermata”. Il numero delle automobili che settimanalmente si rifornisce presso il distributore della Svap si aggira attorno alle 200 unità, 50 delle quali appartenenti a turisti, per una spesa media di 10 euro a pieno. “Purtroppo siamo stati gli unici a puntare in una direzione che avrebbe portato grandi benefici, economici ma anche ambientali, un po’ a tutti – ha aggiunto il presidente – Sono molto dispiaciuto e la decisione di chiudere è stata difficile ma necessaria, anche perché siamo alla fine del mandato della nostra attività principale e non possiamo permetterci di portare avanti quello che per l’azienda è diventato un ramo secco, costantemente in perdita”.

Una decisione che sembra essere definitiva, anche se l’assessore regionale alle Attività produttive, Ennio Pastoret, è intervenuto sulla questione aprendo uno spiraglio: “Vedremo con la Svap se ci sarà la possibilità di trovare un accordo per continuare il servizio”. Riguardo alla situazione della rete distributiva, l’assessore ha ricordato che nel settembre del 2010, “la Giunta regionale aveva lanciato un bando rivolto alle piccole e medie imprese, con finanziamenti per interventi su impianti di distribuzione gpl e metano già esistenti o di nuova installazione, proprio con l’obiettivo di rimediare alla carenza di punti in Valle e per incentivare gli automobilisti a passare a un veicolo più ecologico. Purtroppo però il bando è andato deserto”.

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