Economia e lavoro

Ultima modifica: 5 Luglio 2019 17:48

Vigili del fuoco, via libera al percorso per l’equiparazione economica con quelli statali

Aosta - Due ore circa di "faccia a faccia", stamattina, tra i rappresentanti del Corpo e l'Amministrazione. Fosson parla di un "percorso serio, avviato tra Regione Valle d’Aosta e Stato per arrivare ad una soluzione concreta". Più cauto il Conapo: "le proposte fatte si possono accettare, ma l’obiettivo finale è andare sotto lo Stato".

Vigili del FuocoVigili del Fuoco - Foto di Florence Defawes

La Regione si era presa un mese di tempo, a metà giugno, per dirimere la matassa della statalizzazione dei Vigili del fuoco valdostani dopo il referendum che – in maniera praticamente plebiscitaria – li ha visti votare a febbraio per il ritorno sotto l’egida di Roma.

Stamattina il “faccia a faccia”, di circa due ore, che ha dato qualche risposta alle sigle sindacali che hanno incontrato i rappresentanti del Governo, tra i quali il Presidente Fosson, i Dirigenti regionali Igor Rubbo, Stefania Fanizzi e Roberta Quattrocchio ed il Comandante del Corpo regionale dei Vigili del Fuoco Salvatore Coriale.

“Nello spirito della mozione assunta dal Consiglio regionale lo scorso 13 giugno – ha spiegato Fosson in una nota -, sono passi concreti nel percorso di verifica sull’allineamento e l’equiparazione giuridica, economica e ordinamentale del personale professionista dei vigili del fuoco e del Corpo forestale valdostano con i corrispettivi Corpi nazionali. In tal senso, nei prossimi giorni, saranno avviate le attività tecniche necessarie per definire la stima degli oneri economici del percorso di allineamento del trattamento economico e previdenziale del personale interessato. Oggi diamo un primo riscontro di un percorso serio,  avviato tra Regione Valle d’Aosta e Stato per arrivare ad una soluzione concreta per i nostri Vigili del Fuoco, percorso che sarà esaminato anche per il Corpo forestale valdostano”.

“Oggi ci è stata presentata la linea partita dall’ultima risoluzione presentata in Consiglio Valle – spiega invece Igor De Belli, Segretario Fp Cgil –, ovvero la volontà di farsi carico della questione previdenziale per addivenire ad una soluzione. Una risoluzione che chiede che si lavori alacremente sul tema, per portare poi in assemblea la questione e parlarne con i lavoratori”.

Fattore che lascia comunque scettico il Segretario di Funzione pubblica della Cgil: “Credo ci fosse la predisposizione del Ministero dell’Interno di assorbire i Vigili del fuoco valdostani in tempi brevi – conclude De Belli – ma temo che i tempi possano allungarsi, mentre la fragilità del governo regionale rischia di far rimanere le richieste fatte lettera morta”.

Da fuori Valle a dare manforte ai colleghi è arrivato anche Antonio Brizzi, Segretario generale Conapo – il Sindacato autonomo dei Vigili del fuoco –, che ha fatto un resoconto della riunione: “Il Ministero si è detto disposto ad assorbire i pompieri valdostani, e Conapo è sempre a favore di un soccorso tecnico/urgente migliore. Ringrazio il Presidente della Regione e la Giunta, e le proposte fatte si possono anche accettare, ma l’obiettivo finale è quello di andare sotto lo Stato”.

Brizzi che apre però anche ad un binario “doppio” per i non professionali: “La cosa migliore – aggiunge – è dare i Vigili del fuoco allo Stato, non per una questione economica ma per un servizio migliore. Suoi volontari, invece, si può fare una cosa nuova: ovvero che dipendano dai Vigili del fuoco per le urgenze e che restino al servizio dei Comuni per la parte di Protezione civile, secondo me sarebbe la soluzione migliore per tutti, anche per i cittadini”.

Chi resta contrario alla statalizzazione del Corpo è invece il Savt, che accoglie positivamente l’apertura arrivata dalla Regione: “Oggi il Presidente Fosson ha prospettato di dare corso alla risoluzione a livello regionale – ha spiegato Claudio Albertinelli, Segretario della Funzione pubblica –. Condividiamo questo tipo di percorso, c’è l’impegno e speriamo che la Commissione paritetica sosterrà la battaglia a livello previdenziale. L’importante ora è non prendere in giro i lavoratori”.

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