L’inflazione, ad Aosta, continua a “mordere”. Il dato emerge dall’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (Nic) diffusi dal Comune, che per il mese di gennaio 2025 registrano una variazione del +0,7 per cento rispetto a dicembre 2024 e del +0,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ovvero al gennaio 2024.
Considerando le variazioni congiunturali dei prezzi – quindi quelle calcolate rispetto al mese precedente –, le divisioni di spesa che a gennaio 2025 hanno mostrato l’aumento più significativo se confrontati a dicembre sono quelle relative su Servizi ricettivi e di ristorazione (+2,0), Bevande alcoliche e tabacchi (+1,5), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,5), Ricreazione, spettacoli e cultura (+1,0), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,5), Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5), Servizi sanitari e spese per la salute (+0,1), Comunicazioni (+0,1), Altri beni e servizi (+0,1).
In diminuzione, invece, la divisione di spesa dei Trasporti (-0,9). Rimangono invariate, invece, le divisioni di spesa su Abbigliamento e calzature, Istruzione.
Riguardo le variazioni tendenziali degli indici dei prezzi – quindi quelle calcolate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in questo caso il gennaio 2024 –, vedono ai primi posti nella graduatoria in aumento le variazioni su Istruzione (+4,1), Bevande alcoliche e tabacchi (+3,1), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+2,2), Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,7), Ricreazione, spettacoli e cultura (+1,7), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,9), Servizi sanitari e spese per la salute (+0,9), Altri beni e servizi (+0,6), Abbigliamento e calzature (+0,3).
A diminuire, le divisioni di spesa su Trasporti (-0,1), Mobili, articoli e servizi per la casa (-0,3) e Comunicazioni (-6,8).