Al Poli di Verrès la didattica senza docenti: il punto della situazione a fine semestre

Il bilancio è stato tracciato dal rettore Francesco Profumo e dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, che hanno incontrato i 35 studenti che stanno attualmente sperimentando le lezioni on line.
Ex Cotonificio Brambilla, a Verrès
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Per far capire al proprio uditorio come funziona e quali sono le potenzialità della nuova didattica on line alla sede di Verrès del Politecnico di Torino, il rettore Francesco Profumo sfodera dalla tasca il proprio iPhone e con un click fa partire la registrazione di una delle 137 lezioni registrate nel capoluogo piemontese e messe a disposizione delle 35 matricole iscritte al primo anno nella sede della Bassa Valle.

E per fare il punto della situazione, a quasi un anno di distanza, il rettore, Francesco Profumo e il presidente della Regione, Augusto Rollandin, hanno incontrato i 35 studenti che stanno attualmente sperimentando il modello.

“Quando siamo partiti con questa sperimentazione nella primavera dello scorso anno, qualche dubbio che la cosa potesse funzionare c’era” confessa Profumo. Ma aggiunge: “Le nuove tecnologie sono più penetranti di quanto pensiamo. Abbiamo introdotto un elemento di grande modernità, ma anche un elemento che consente a studenti, a cittadini o a studenti lavoratori di accedere all’università in una modalità diversa con costi più ridotti e, credo, anche con una maggiore efficacia”.

Dall’inizio dell’anno accademico, infatti, per le matricole le lezioni del primo semestre si sono svolte senza il docente in aula. Per ogni insegnamento previsto dal loro piano degli studi, gli studenti di Verrès hanno potuto usufruire di lezioni ed esercitazioni registrate e rese disponibili sul sito Internet del Politecnico di Torino. Nella sede di Verrès gli studenti hanno poi potuto interagire in modo “tradizionale” con docenti che hanno svolto per loro esercitazioni e laboratori didattici, sostenere gli esami e svolgere le pratiche amministrative. L’incontro con i docenti permette inoltre agli studenti di verificare costantemente il loro apprendimento. Lo studente può impostare dunque la propria giornata di studio superando i vincoli di spazio e tempo, accedendo alle lezioni a propria disposizione in qualunque momento e in qualsiasi luogo.

I dubbi iniziali sono stati confermati anche dal presidente della Regione Augusto Rollandin: “Questa sperimentazione è stata indotta dai tagli, ma ci abbiamo creduto. Insieme al Politecnico abbiamo fatto una scommessa importante e abbiamo fatto in modo che qui si potesse fare la ricerca. Oggi i numeri ci danno ragione”.

“Gli studenti hanno saputo sfruttare al meglio il nuovo modello didattico – ha detto Maurizio Rebaudengo, coordinatore della sede di Verrès – e i risultati relativi ai primi esami svolti nel mese di febbraio sono soddisfacenti e in linea con quelli degli equivalenti esami tenuti nella sede torinese e nelle altre sedi distaccate”.

Ad oggi il numero di studenti che frequentano le lezioni a Verrès sono 137, 35 di questi sono immatricolati al primo anno: gli stranieri sono 12, 4 sono i piemontesi, 19 i valdostani.

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