Aosta, lo stato dell’arte dei lavori del IV lotto al Quartiere Cogne

Sul piatto della II Commissione Consiliare di ieri pomeriggio – che si occupa di Lavori pubblici ed Edilizia – si fa infatti il punto su Quartiere Cogne, e nella fattispecie sullo stato dell'arte dei lavori nei cantieri che riguardano il quarto lotto.
Economia

Torna la bella stagione e in Comune ad Aosta si torna a parlare di cantieri. Sul piatto della II Commissione Consiliare di ieri pomeriggio – che si occupa di Lavori pubblici ed Edilizia – si fa infatti il punto su Quartiere Cogne, e nella fattispecie sullo stato dell’arte dei lavori nei cantieri che riguardano il quarto lotto, con un occhio al rispetto del cronoprogramma definito dall’amministrazione.
“All’interno del Quartiere Cogne – spiega l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Alberto Follien – ci sono tre cantieri importanti, ovvero quello del 4° lotto, quello riguardo il Contratto di quartiere 1 e l’appalto per le caldaiette. Si aggiunge a questi un intervento di manutenzione straordinaria su 29 alloggi finanziato dallo Stato, e dopo il passaggio in Giunta procederemo alla definizione dell’appalto. Ci saranno così 29 alloggi a disposizione messi a norma, con interventi sanitari, elettrici e sull’impianto di riscaldamento”.

Il 4° Lotto, nel frattempo, viaggia a regime: “Siamo alla fase conclusiva dell’intervento di costruzione degli alloggi – prosegue Follien – e resta da terminare la parte esterna per la quale abbiamo messo a bilancio un finanziamento specifico. Ne stiamo mettendo a punto l’affidamento, anche se dobbiamo stare attenti sempre al Patto di Stabilità perché la risorse sono sempre limitate”.

Sul resto dei lavori nel Quartiere fa luce il Dirigente Comunale Mirko Muraro: “Il gruppo di case in via Capitano Chamonin necessitano ancora di piccoli interventi di finitura, per le vetrate e per i serramenti, ed è in corso una fase di verifiche all’interno degli alloggi e sugli impianti. I lavori in via Elter proseguono rispettando il cronoprogramma e ieri siamo andati con i collaudatori, mancano solamente i serramenti e le porte. Prevediamo di terminare a metà ottobre 2015, tenendo conto di piccole varianti che richiederanno eventuali piccole perizie. Per i nuovi 29 alloggi il progetto esecutivo è pronto e aspettiamo solo la sua approvazione da parte della Giunta mentre per le caldaiette si è verificato un certo ritardo rispetto a al programma previsto”.

Una discussione prettamente tecnica richiesta a gran voce dal gruppo consiliare di Alpe in Consiglio che si sviluppa, inevitabilmente, in un’analisi dell’emergenza abitativa, argomento legato a doppio filo alla lunga recessione economica che stiamo vivendo.
I commissari del Galletto Sartore e Fedi chiedono conto della situazione, ma soprattutto delle prospettive future: “Al Comune sono state presentate 303 domande per entrare nelle case popolari – risponde l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica – ed ora inizieremo un lavoro di requisiti per stilare la graduatoria provvisoria che sarà definitiva da luglio. I nuclei in emergenza abitativa sono circa 60 e a metà dell’anno il Comune dovrà far riferimento a 400-450 nuclei familiari che fanno richiesta e una sessantina in emergenza”.

Poi Marzi entra nel merito, soprattutto in riferimento a Quartiere Cogne e al Contratto di quartiere 1, che prevede un centro residenziale nuovo tra via Cesare Battisti e Via Giorgio Elter: “C’è un differenziale – spiega l’assessore – tra le case a disposizione e i nuclei che occupano i due grattacieli del quartiere. Magari ci sarà disponibilità maggiore rispetto a quelle previste ma per ora i differenziali sono a sfavore del passaggio tra gli alloggi vecchi e quelli nuovi. Il prossimo anno e mezzo dobbiamo prendere in considerazione il riallocamento di nuclei familiari, soprattutto per quelli in emergenza abitativa, ma solo quando avremo a disposizione il 4° lotto capiremo quanti nuclei vogliono spostarsi e avremo con precisione il numero di alloggi a disposizione della graduatoria. Solo con la situazione collettiva dei numeri possiamo stabilire quante di queste 76 case resteranno libere per affidarle poi alla graduatoria e l’opportunità dei 29 nuovi alloggi a disposizione sia la maggiore possibilità di mettere a disposizione residenze ristrutturate”.

Le possibilità future richiamate da Loris Sartore di Alpe, poi, sono molto nebulose: “In questo momento – conclude Marzi – purtroppo ci sono reali difficoltà di natura sociale e non c’è la possibilità economica e finanziaria di decidere di un solo euro. Il sociale abitativo che il Comune di Aosta vive è un problema reale e concreto dimostrato dai numeri e dall’aumento costante dei nuclei familiari che ci chiedono una mano”.

 

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