Bankitalia: “Disoccupazione al 7%, male tutti i settori”. Segni di miglioramento per il turismo

Presentato oggi, martedì 14 novembre, l’ aggiornamento di novembre 2012 proposto dal nucleo di studio della banca centrale. "Il quadro economico è in peggioramento".
Al centro Gennaro Argirò, direttore della filiale di Aosta della Banca d'Italia
Economia

Anche se il dato è già noto, fa paura ugualmente. Secondo la Banca d’Italia la disoccupazione in Valle d’Aosta è arrivata a quota 7% nei primi sei mesi del 2012. Solo quattro anni fa la quota era quella fisiologica del 3,4%. “Si è arrivati al raddoppio – spiega Gennaro Maria Argirò, direttore della filiale di Aosta di Bankitalia – e la cosa più preoccupante è che viene colpita soprattutto la componente maschile dell’occupazione, quella che ha i contratti più stabili”.

I settori economici
L’aggiornamento di novembre 2012 proposto dal nucleo di studio della banca centrale disegna un’economia in peggioramento in tutti i settori economici, specie nel settore dell’edilizia. Sono in diminuzione produzione, fatturato e ordini anche per le imprese valdostane. Secondo i risultati del sondaggio condotto tra settembre e ottobre presso un campione di imprese industriali con almeno venti addetti, il saldo tra la quota di imprese che hanno segnalato un aumento del fatturato nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2011 e quella di chi ne ha indicato una flessione è rimasto ancora negativo (-19 punti percentuali; -36 nel 2011). “Registriamo segni di miglioramento nel comparto turistico – dice ancora Argirò – ma le conferme devono arrivare ancora nella stagione invernale che è ormai alle porte”.

Occupazione e cassa integrazione
Le difficoltà delle imprese si riverberano nel mercato del lavoro. In base ai dati Istat, nel primo semestre del 2012 l’occupazione in Valle d’Aosta è diminuita ulteriormente (-3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, -0,5 nella media del 2011). La flessione è stata più intensa della media del Nord Ovest e di quella italiana (-0,3% per entrambe le aree). La contrazione ha interessato principalmente la componente maschile (-5,9%, -1,0% per le donne) e i lavoratori indipendenti (-10,9% -0,9 per quelli dipendenti). E cresce anche il ricorso alla cassa integrazione: le ore autorizzate sono tornate a crescere nei primi nove mesi del 2012 (1,5%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). L’aumento è stato contenuto per la componente ordinaria (2,7%) e più forte per quella straordinaria (26,5%). La CIG in deroga è invece diminuita (-47,4%).

L’andamento del credito
Nei primi sei mesi dell’anno i prestiti bancari alle famiglie sono diminuiti. Ha ancora influito la debolezza della domanda.
Dopo il picco toccato nella seconda metà del 2011, l’irrigidimento dell’offerta di prestiti si è attenuato. Il credito alle imprese è ancora aumentato anche se a ritmi modesti: all’aumento dei finanziamenti alle aziende di maggiori dimensioni si è contrapposta la diminuzione di quelli concessi alle imprese più piccole. La domanda di credito delle imprese è rimasta debole, in particolare nel comparto delle costruzioni, riflettendo soprattutto una ridotta attività di investimento in capitale fisso. Hanno invece agito in senso moderatamente espansivo le esigenze di copertura del fabbisogno di circolante e quelle connesse con la ristrutturazione del debito.
La qualità del credito erogato alle imprese è ulteriormente peggiorata, mentre è rimasta stabile quella per le famiglie consumatrici. La raccolta bancaria presso le famiglie e le imprese è tornata a crescere, anche se in misura lieve. Sono aumentati sia i depositi, nelle forme diverse dai conti correnti, sia le obbligazioni bancarie.
 

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