Battuta di arresto nel primo trimestre 2008. I risultati dell’indagine previsionale di Confindustria

Le aspettative sulla produzione ritornano pessimistiche scendendo al di sotto dello zero, il quadro occupazionale si allinea all'andamento dello stesso periodo dello scorso anno e registra una flessione portandosi a livelli negativi.
Giuseppe Bordon, presidente Confindustria Valle d'Aosta
Economia
L’indagine congiunturale relativa al primo trimestre 2008 fa segnare una battuta d’arresto nel  trend di lento ma graduale miglioramento del clima di aspettative che si era delineato nel  corso del 2007 e che aveva visto una flessione generalizzata già nell’ultimo trimestre dello  scorso anno. E’ quanto emerge dall’indagine previsionale sul primo trimestre 2008, condotta da Confindustria Valle d’Aosta su un  campione significativo di aziende del settore manifatturiero e dei servizi (30%).
 
Le aspettative sulla produzione ritornano pessimistiche scendendo al di sotto  dello zero, il quadro occupazionale si allinea all’andamento dello stesso periodo dello scorso  anno e registra una flessione portandosi a livelli negativi, aumenta il ricorso alla CIG, si  indeboliscono le attese per nuovi ordini, mentre migliorano le attese sui mercati esteri dove l’indicatore si porta nuovamente sopra lo zero. Restano positive le previsioni di nuovi  investimenti. La competitività interna ed estera continua ad avere un andamento altalenante e  nell’ultimo trimestre 2007 è̀ cresciuta portandosi su valori positivi.  

Le indicazioni dell’ultima indagine non definiscono una involuzione del quadro  congiunturale, ma confermano piuttosto un protrarsi di una fase di incertezza che aveva già dato qualche segnale nell’ultimo trimestre.   In particolare sono i settori legati al mercato delle costruzioni (impiantisti, lapidei, prodotti  per le costruzioni) che risentono maggiormente della situazione di criticità̀ sia per quanto  riguarda la produzione, sia per quanto riguarda gli ordini e l’occupazione.   

Il clima delle aspettative rilevato dall’indagine riflette il quadro internazionale caratterizzato  dall’economia americana che rischia la recessione, da un prezzo del petrolio in crescita e un  cambio euro/dollaro penalizzante. A questo si aggiunge lo scenario nazionale dove le stime di  crescita sono in ribasso rispetto al 2007.  Non si assiste ad una sostanziale diversificazione di andamento per classe dimensionale delle  imprese.

Gli investimenti e le prospettive di crescita riguardano prevalentemente le imprese  che esportano e quelle di maggiori dimensioni.  Per quanto riguarda la produzione il 57% degli intervistati prevede un andamento costante  (81% nel quarto trimestre 2007), il saldo ottimisti-pessimisti (-21,4) peggiora sia rispetto al  livello del trimestre precedente (33 punti) sia rispetto ai periodi precedenti. Prevede una  riduzione il 32 % degli intervistati. La percentuale degli ottimisti relativa alla produzione  scende circa di 4 punti e passa dal 15,3% all’11%.  La media di utilizzo degli impianti scende quasi di un punto rispetto alla rilevazione  precedente, riportandosi sugli stessi livelli del primo trimestre 2007.   Le previsioni degli ordini totali peggiorano rispetto al trimestre precedente di 7 punti (da – 11,6  a – 18,5). Il 30% prevede una riduzione.

L’indagine, fatta attraverso un questionario compilato direttamente dalle aziende, si riferisce alle previsioni  dell’andamento della produzione, del portafoglio ordini, delle condizioni di mercato e specificatamente  all’andamento delle potenzialità export delle aziende, nonché all’andamento dell’occupazione e degli  investimenti.  Il campione può considerarsi significativo sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo, poiché  rispecchia fedelmente la composizione del tessuto industriale della Valle d’Aosta e dell’assetto associativo.    

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte