Bccv chiude 2012 con un utile di quasi 3 milioni di euro

Crescono impieghi (471 mln di euro) e raccolta (544 milioni di euro). A partire dal 2015 gli amministratori non potranno più essere anche consiglieri comunali o regionali.
BCCV - da dx Marco Linty e Maurizio Barnabé
Economia

La crisi sembra non toccare la Banca di Credito cooperativo valdostana che, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, chiude il 2012 con un risultato netto di esercizio di 2,9 milioni di euro, con un incremento assoluto di 0,3 milioni di euro rispetto al 2011. Il documento contabile è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci il 10 maggio scorso.

"Un bilancio positivo che ci rappresenta una banca assolutamente solida. -ha sottolineato il Presidente Marco Linty –  Nonostante questo periodo di recessione abbiamo avuto un aumento dei volumi interessanti sia per quanto riguarda la raccolta, i risparmi delle nostre famiglie e imprese (544 milioni di euro, +3,2% rispetto al 2011) che gli impieghi (prestiti a famiglie e imprese per 471 milioni di euro, +2,6%)".

Altri dati presentati dal Presidente riguardano il patrimonio che a fine 2012 ammonta a 46,5 milioni di euro, +23,7% rispetto al 2011. "La solidità patrimoniale – spiega ancora Linty – è uno degli obiettivi strategici della Banca ed è stata raggiunta anche grazie ai soci che hanno aderito all’offerta di ulteriore sottoscrizione di quote capitale". A fine 2012 i soci di Bccv erano 7.759, a questi nei primi mesi del 2013 se ne sono aggiunti altri 200. Venti le filiali di Bccv con 124 dipendenti totali. Nei prossimi mesi arriverà uno sportello di direct banking ad Ayas mentre è in programma con il mese di giugno l’inizio della ristrutturazione della sede dell’Arco d’Augusto, un intervento da 3,2 milioni di euro che prevede tra l’altro la creazione di una sala conferenze da 100 posti, un lounge bar e una zona ludica per bambini. Ristrutturazione che verrà seguita da un’azienda di Bolzano alla quale Bccv ha però imposto l’impiego di aziende locali socie della banca.

L’Assemblea dei giorni scorsi ha inoltre modificato lo statuto sociale per adeguarlo alle normative di governance. In particolare la novità più importante riguarda "l’indipendenza degli amministratori" ovvero i consiglieri di banca non potranno più, dal 2015, essere anche consiglieri comunali, regionali, assessori o sindaci (ad oggi vi sono due consiglieri comunali). Inoltre il Presidente del Cda – con un limite mandati di 5 –  dovrà aver svolto almeno un mandato nel consiglio di amministrazione o nel collegio sindacale.

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte