Birra, alcol e zucchero: fino alla fine dell’anno sospesa l’esenzione fiscale per le ditte

La Regione ha congelato le esenzioni per le ditte che producono o importano questi beni. L'assessore La Torre: 'Ci siamo accorti che per i consumatori i benefici sono scomparsi'. Saliranno i prezzi?
Economia

A partire da domani, mercoledì 30 aprile, sono sospese le esenzioni fiscali per le ditte che importano in Valle, o producono, zucchero, alcol e birra. “Ci siamo accorti che per i consumatori i benefici sono praticamente scomparsi – spiega l’assessore alle Attività produttive, Leonardo La Torre – e quindi abbiamo congelato fino alla fine dell’anno le esenzioni per le ditte che producono o importano  questi beni con l’obiettivo di capire cosa sta succedendo e prendere le contromisure adeguate”.

In teoria, infatti, per una bottiglia di superalcolico ci dovrebbe essere un risparmio di 3 o 4 euro (si tratta di pochi centesimi, invece, per quanto riguarda lo zucchero). Inoltre, i dettaglianti sarebbero tenuti ad esporre i prezzi praticati al pubblico per le merci da vendere in esenzione fiscale, differenziandoli dal prezzo delle medesime merci vendute senza il beneficio dell'esenzione fiscale. In realtà, però, una confezione di alcol venduta ad Aosta ha lo stesso prezzo di una venduta altrove. Da qui la decisione della Giunta regionale di insediare una commissione per mettere a confronto l’amministrazione regionale con i vari operatori del settore, a partire dai produttori e dagli importatori.

Il congelamento delle esenzioni fiscali è previsto dall'articolo 35 della legge di assestamento del bilancio regionale – approvata nell’ultima seduta fiume del Consiglio e pubblicata sul Bollettino ufficiale di oggi, martedì 29 aprile – con la quale viene sospesa fino al 31 dicembre 2008 la legge numero 16 del 2006 che regola questa materia. “Sarà ancora possibile trovare sul mercato valdostano – spiega il capo del Servizio contingentamento dell’assessorato alle Attività produttive, Pierino Bionaz – birra, alcol e zucchero in esenzione, nei quantitativi introdotti nei confini regionali fino ad oggi”.

Al momento è ancora difficile capire quali potranno essere gli effetti sul prezzo finale e in particolare se i consumatori dovranno aspettarsi degli aumenti. "Le ricadute di questa sospensione – dichiara Nicola Rosset, amministratore delegato della Saint-Roch srl – saranno negative su tutta la filiera produttiva, dal produttore al consumatore, ed è discutibile che si dica che i consumatori fino ad oggi non hanno tratto alcun vantaggio. Aspettiamo di analizzare le valutazioni fatte dall'Amministrazione regionale che hanno portato al congelamento dell'esenzione fiscale".

 

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