Cas, assemblea con i lavoratori dopo la cessione del reparto spedizioni

I sindacati esprimono preoccupazione per il modo in cui è avvenuta la cessione e chiedono ulteriori garanzie. Martedì incontro fra parti sociali, Cappio e Cas.
Pressa alla Cogne acciai speciali
Economia

E’ arrivato ai sindacati come un fulmine a ciel sereno l’annuncio da parte della Cogne Acciai Speciali della cessione alla Cappio di San Giorgio Canavese dell’ufficio spedizioni e del reparto spedizione vergella. "L’annuncio ci è stato dato dall’azienda – spiega Enrico Monti della Cgil – al termine di un incontro convocato in Confidustria per affrontare un’altra questione".

Nel luglio scorso i sindacati avevano firmato con l’azienda un accordo legato al processo di riorganizzazione portato avanti dalla Cas che, secondo quanto riferito dalle stesse parti sociali, riguarderà aspetti indiretti alla produzione. "Siamo favorevoli al fatto che l’azienda – continua Monti – voglia riorganizzarsi e investire i risparmi prodotti in questo processo, per riposizionarsi sul mercato, ma ci ha colpito negativamente il modo in cui questa vendita è stata portata avanti. L’accordo, che a causa della fermata collettiva, non è stato ancora illustrato ai lavoratori, metteva nero su bianco delle serie garanzie legate alla riorganizzazione, che si annuncia lunga e complessa."

La preoccupazione dei sindacati riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro. A luglio le parti sociali hanno aperto una vertenza con l’azienda a seguito del licenziamento di due impiegate. "Per i 10 lavoratori che passeranno sotto la Cappio ci sono state date delle garanzie – spiega ancora Enrico Monti – ma ne vogliamo di aggiuntive". Per questo dopo l’assemblea di oggi con i dipendenti coinvolti nella cessione le parti sociali martedì incontreranno la Cappio e i vertici della Cas.

 

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