Rimane alta la tensione fra sindacati e Casinò di Saint-Vincent. Dopo la presentazione nei giorni scorsi del piano marketing ieri e oggi i vertici dalla Saint-Vincent&Resort Casino sono tornati ad incontrare le organizzazioni dei lavoratori.
“Oggi ci siamo confrontati – spiega Vilma Gaillard, Segretario regionale della Slc-Cgil – anche per ‘tastare un po’ il polso’ sugli investimenti. Il Casinò deve operare dei tagli perché è a rischio la sua stessa sopravvivenza, ma la sua proposta di tagliare il costo del lavoro è stata rigettata in toto dai sindacati”.
Un puzzle la cui soluzione sembra ancora lontana, in realtà: “La discussione di oggi non ha prodotto alcun risultato – prosegue Gaillard – e la tensione tra le due parti è molto alta, il clima molto pesante e ci sono diverse difficoltà a relazionarsi con un’azienda che non si fida di noi”.
I sindacati, ad ogni modo, chiedono cambiamenti, e grossi: “Dovranno esserci per forza dei contenimenti dei costi – spiega Gaillard – ma abbiamo chiesto che i tagli siano almeno proporzionali ai redditi, e poi vorremmo si parlasse di sospensioni piuttosto che di tagli. Noi non cerchiamo delle responsabilità politiche, non è il nostro lavoro, ma è chiaro che qualche spreco negli anni è stato fatto. Il clima ora è molto pressante e ci sono diverse difficoltà a relazionarsi con l’azienda, non nascondo che siamo ancora molto lontani dal trovare le modalità di una soluzione. Ad oggi le nostre posizioni e quelle del Casinò sono molto distanti”.
Distanza confermata anche da Riccardo Monzeglio, Segretario regionale della Cisl: “È molto difficile trovare una soluzione, e questa è stata soltanto una fase interlocutoria, il primo approccio. La partita è ancora tutta da giocare ed è tutto rimandato”.
Rimandato, al prossimo scontro.
