Casinò di Saint Vincent, sul tavolo un possibile ridimensionamento dei dipendenti

Bocche cucite prima della riunione della prossima settimana tra sindacati e azienda, quando sarà presentato il piano industriale. Ma da un documento emergerebbe la necessità di razionalizzare l'organico. Gli esuberi sarebbero 140-150.
Il casinò di Saint-Vincent
Economia

Da tempo le ombre della crisi sembrano addensarsi con insistenza attorno al Casinò di Saint Vincent, che al pari degli altri casinò italiani non attraversa una fase brillante. In questi giorni però si evoca lo spettro della riduzione dell’organico. Lo riporta l’Ansa Valle d’Aosta, e lo confermano voci interne ai sindacati : la razionalizzazione dell’azienda passerebbe anche attraverso la riorganizzazione della forza lavoro, con una serie di interventi che potranno, dove possibile, assumere varie forme, come il ricorso ad ammortizzatori sociali – dalla cassa integrazione agli incentivi al pensionamento – o a contratti più flessibili, arrivando eventualmente alle assunzioni a chiamata, già in uso in ambito alberghiero. Dipenderà dall’esito delle trattative.
Martedì scorso, il 10 settembre, c’è stata una riunione tra i sindacati, Rsu comprese, e la S.Vincent Resort&Casinò, che rappresenta sia il Billia che la casa da gioco. Un incontro a porte chiuse, durante il quale pare sia stato presentato un primo documento di 2 pagine, che servirà come base per le future trattative tra le parti.
Il testo, inviato ai delegati solo in serata, sarebbe stato affisso alle bacheche delle Rsu del Casinò, e il suo contenuto, a dispetto delle reticenze, non sarebbe quindi così segreto. Il documento è propedeutico al ben più corposo e articolato piano industriale, che l’azienda presenterà ai sindacati la settimana prossima, con ogni probabilità mercoledì 18 settembre: il piano dovrebbe contenere sia un’analisi della situazione e degli interventi precedenti che un programma di contenimento dei costi e di rilancio. Non esistono fonti ufficiali riguardanti il numero dei dipendenti in esubero, anche perché la discussione tra azienda e forze sindacali deve ancora avere luogo, ma si tratterebbe di 140-150 persone su un totale di 700 lavoratori, prendendo in considerazione sia quelli del Casinò che del Billia. Il condizionale è d’obbligo, trattandosi di indiscrezioni. “Martedì, in riunione, è emersa la necessità di razionalizzare il sistema, ma non ci sono stati forniti dati, nessun confronto è stato ancora avviato ” afferma Bruno Dallou, del Savt, che rimanda ogni altra valutazione alla settimana prossima, quando il piano industriale sarà presentato.
 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte