“Siamo francamente sconcertati di come Frigerio, in qualità di rappresentante pro tempore di Federgioco, possa, un giorno esprimere pubblicamente “apprezzamento per la disponibilità al confronto che è emersa dal Coordinamento nazionale unitario CGIL-CISL-UIL delle Case da Gioco…” e il giorno successivo escludere il sindacato confederale da un incontro importante e delicato come quello tenutosi a Roma”. Così la Cgil, per bocca del segretario Slc Vilma Gaillard e del segretario regionale Domenico Falcomatà, reagisce all’incontro svolto a Roma, il 7 agosto scorso, fra i parlamentari valdostani e il vice Ministro al lavoro, Martone. Al centro dell’appuntamento vi erano le problematiche nate al Casinò di Saint-Vincent dopo l’introduzione della tracciabilità del denaro ed il limite consentito all’utilizzo del contante (fino a 1000 euro).
All’incontro erano presenti anche il Presidente e il segretario generale della Federgiochi Luca Frigerio e Ivo Collé e una rappresentanza sindacale della casa da gioco.
“Oggi – sottolinea ancora la Cgil valdostana- siamo sull’orlo del baratro e molti lavoratori cominciano a preoccuparsi seriamente del loro futuro occupazionale. Tanto che si rincorrono sempre di più le voci di un’imminente e ripetuta procedura di espulsione di personale. Inutile, poi, citare i 10 milioni persi tra luglio 2011 e luglio 2012, già ampiamente noto. Com’è altrettanto superfluo far notare come la Casino’ Spa sia costretta a farsi finanziare gli investimenti da CVA, quando invece negli incontri di alcuni mesi fa, quasi si ostentava con orgoglio l’autonomia finanziaria e le riserve di liquidità accantonate".