Casinò, l’ex Amministratore Trentaz contro Baccega. “Nasconde una realtà disastrosa”

Roberto Trentaz, ex direttore generale e amministratore delegato della Casa da gioco valdostana in una lunga lettera smentisce le dichiarazioni fatte dell’Assessore regionale al Bilancio, Mauro Baccega, nel Consiglio regionale del 26 marzo scorso.
La sala Evolution del Casinò
Economia

“Nell’ultimo decennio, ma soprattutto negli ultimi anni, nell’area dei giochi lavorati si sono prodotti i più gravi e, temo solo parzialmente, recuperabili danni di fatturato e di futura occupazione”. A sostenerlo è Roberto Trentaz, ex direttore generale e amministratore delegato della Casa da gioco valdostana che in una lunga lettera smentisce le dichiarazioni fatte dell’Assessore regionale al Bilancio, Mauro Baccega, nel Consiglio regionale del 26 marzo scorso.

“Lei continua a ribadire numeri, ipotetici risultati e organici del personale totalmente privi di fondamento” sottolinea Trentaz. “La invito a rileggerli con molta attenzione sono certo che come Assessore alle Finanze non Le sfuggirà la sostanziale differenza che passa fra le quote di mercato e gli introiti registrati che purtroppo evidenziano, in modo decisamente meno aleatorio, la gravità di bilancio e la carenza di gestione da Voi solo oggi riscontrata.”
Trentaz snocciola quindi i dati sull’attuale e la passata gestione. “La flessione dei giochi a tutto il 2013 e relativamente al confronto 2002/2013 in riferimento alla sola casa da gioco valdostana è di 79.967.977 milioni di euro progressivi di minori introiti su una flessione totale delle quattro case da gioco di 224.238.986 milioni di euro per una percentuale del 36% sulla flessione totale imputabile a Saint Vincent contro il 30% registrato da Venezia, il 15% di Campione e il 19% di Sanremo.”

L’ex direttore accende quindi i riflettori sui giochi lavoratori. “Quel dato, senza medie annacquate con i Giochi Elettronici, evidenzia le vere responsabilità di una gestione miope che non ha saputo difendere la professionalità dei suoi dipendenti e che ha disperso, come i dati dimostrano, il suo importante parco clienti a favore della concorrenza.” In particolare il comparto, come spiega Trentaz, ha registrato una perdita del 20% di fatturato.

E sulla Gestione straordinaria scrive l’ex Direttore “nessuna gestione ha reso alla proprietà pubblica quanto la tanto rinnegata Gestione Straordinaria…Con il miglior dato in assoluto fatto registrare nel 2001: 148.666.910 milioni di euro".

Sul fronte dipendenti Baccega in Consiglio aveva affermato che l’organico sarebbe aumentato di almeno 200 unità nel periodo della Gestione straordinaria. Affermazione che Trentaz smentisce cosi: “Sig. Assessore, Lei probabilmente cerca di scaricare le richieste di riduzione di personale avanzate in questi mesi dalla Gestione della casa da Gioco alle Organizzazioni sindacali e ai Lavoratori su colpe del passato, ma anche in questo caso insinua e sbaglia. La invito nuovamente a rileggere attentamente la legge istitutiva della Gestione Straordinaria e le successive leggi e modifiche sulla S.p.A. Casinò, tra le quali troverà sempre fra gli obblighi di convenzione per i gestori i mantenimenti occupazionali ed economici contrattuali, peraltro caldeggiati e voluti sia dal mondo politico che dalle Organizzazioni Sindacali “. E passando ai dati l’ex direttore ricorda come nel 1992 la Sitav più Siser contava 841unità, nel 1993 di 836 unità e nel 1994 (data di inizio Gestione Straordinaria), una forza lavoro di 840 unità. Dato rimasto immutato alla fine della gestione straordinaria nel 2004.

“La foglia di fico è ormai troppo piccola per continuare a nascondere una realtà disastrosa e, a questo punto, spero solo che chi si bea di quote di mercato inesistenti, dimenticando i risultati di bilancio, eviti di perseverare in una difesa anacronistica e disperata”.
 

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