Casinò, trovato l’accordo sul piano di riduzione dei costi del lavoro

La bozza di accordo, che sarà sottoposta a referendum, è stata firmata da Cisl, Savt, Uil e Snalc mentre Cgil e Ugl porteranno prima il testo in assemblea.
Il casinò di Saint-Vincent
Economia

Dopo mesi di trattativa arriva la firma da parte di Cisl, Savt, Uil e Snalc al piano di riduzione dei costi del lavoro. Cgil e Ugl, la Rsu Ugl e la delegazione della roulette francese hanno deciso invece di non sottoscrivere il documento portandolo prima all’approvazione dell’assemblea.
“Vogliamo – spiega Tommaso Auci dell’Ugl – essere coerenti con quanto fatto finora. Abbiamo trattato ma vogliamo che siano ora i lavoratori a dire democraticamente se la bozza va bene o se devono essere ancora apportati dei correttivi.” Il documento sarà poi sottoposto ad un referendum da effettuarsi entro il 30 di maggio. "Sul testo ci siamo – sottolinea Vilma Gaillard della Cgil – è sicuramente l’ultima mediazione possibile con la proprietà e l’azienda". Sulla mancata firma da parte di Ugl e Cgil alla bozza di accordo Gaillard aggiunge: "Con gli altri sindacati c’è l’accordo sui contenuti ma una visione diversa sui metodi e il percorso. Noi da mandato ricevuto vogliamo per correttezza fare prima un passaggio assembleare che arriverà già mercoledì".

Soddisfazione per l’accordo viene espressa da Claudio Albertinelli del Savt. “Rispetto a dove siamo partiti, ovvero agli 11 milioni di euro di tagli, c’è stato un lungo lavoro che ha portato a ridurre pesantemente i sacrifici chiesti ai lavoratori. Ora tutto questo questo deve essere accompagnato da un’azione di rilancio che verificheremo tutti i mesi con l’azienda. La parola passerà ora ai lavoratori che convocheremo in assemblea già mercoledì o giovedì”.

La bozza di accordo prevede, attraverso dieci punti, il recupero di 4, 4 milioni di euro attraverso una serie di tagli alle retribuzioni, il pagamento del 45 per cento delle quattordicesime, la sospensione dei contributi dei fondi di previdenza ma anche una sfoltita a consulenze e alle esternalizzazioni, oltre che una riduzione nel ricorso ai lavoratori interinali. La scure dei tagli si abbatterà anche sui dirigenti e l’amministratore unico che per il 2014 avranno delle riduzioni di stipendio del 25-30%.
Inoltre, come chiesto dai sindacati, verrà rafforzata la struttura commerciale con l’introduzione di un responsabile marketing e la riorganizzazione del lavoro con il coinvolgimento delle rappresentanze di reparto e dei sindacati.

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