Cervinia si affida all’Università della Valle d’Aosta per recuperare appeal

L'Università della Valle d'Aosta è stata scelta dal Consorzio Cervino Turismo come consulente in un processo di sviluppo del territorio che possa consentire alla località di recuperare parte del terreno perso negli ultimi anni.
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Economia

E’ sufficiente avere il ghiacciaio più bello d’Europa per essere al top delle località turistiche invernali? No, lo dimostrano i dati e ne è convinto anche il Consorzio Cervino Turismo che nei mesi scorsi ha deciso di rilanciare l’immagine della località, investendo 90mila euro. Niente campagne pubblicitarie o consulenze spot di marketing turistico ma un progetto più ampio e complesso che da qui ai prossimi tre anni vedrà lavorare fianco a fianco gli operatori e l’Università della Valle d’Aosta con l’obiettivo di dare una nuova e più puntuale immagine alla località.

“All’inizio del 2013  con l’ingresso del Comune di Valtournenche nel Consorzio e il conseguente aumento del budget a disposizione – spiega la Presidente del Consorzio, Monica Meynet – abbiamo deciso di farci aiutare per capire quello che sta accadendo nel mondo del turismo e per tentare di recuperare competitività a livello nazionale e internazionale. Abbiamo quindi aperto un un bando, e tra le proposte arrivateci abbiamo scelto quella dell’Università della Valle d’Aosta”.

L’atout del progetto presentato da un gruppo di lavoro dell’Ateneo, guidato dal Professore associato di economia aziendale, Carmine Tripodi, è l’offerta di un affiancamento costante degli operatori ma anche di un coinvolgimento diretto.

“Non si tratta solo di raccontare in una ricerca fine a se stessa – spiega il Professor Tripodi – ma di coinvolgersi insieme nella realizzazione di alcune attività. In particolare cerchiamo di ossigenare il discorso, prendendone parte.”

Dopo una prima fase che ha visto il gruppo di lavoro dell’università impegnato in un’analisi puntuale dei flussi turistici di Cervinia e Valtournenche, del posizionamento digitale delle due località, comparato ad altre 16 destinazioni nazionali e internazionali, i consulenti hanno iniziato a mettere sul tavolo una trentina di progetti. “Stiamo lavorando per consigliare il Consorzio, per costruire e verificare insieme dei progetti sui quali possano investire le risorse derivanti della tassa di soggiorno”.

E’ partito cosi martedì scorso la prima di una serie di iniziative: un ciclo di seminari, gratuiti e aperto a tutti. “La proposta riguarda 5 incontri su altrettanti argomenti che possono essere declinati sia a livello di singola azienda che di territorio e che vanno dalla relazione con il cliente, alla comunicazione fino al food&beverage. “

Accanto alla formazione, l’Università della Valle d’Aosta ha messo in campo contatti e referenze portando ad esempio a Cervinia due manager del gruppo Starwood e Four season per capire eventuali alleanze su iniziative o eventi “Le grandi cose si fanno con persone di grandi qualità“. sottolinea Tripodi. “Non si può rimanere in attesa che qualcuno ti chieda di fare qualcosa bisogna cominciare a proporlo. Ad esempio i clienti russi di Cervinia possono essere interessanti per alcune aziende che anziché dover mandare dei loro manager in Russia possono essere stimolate a intercettarli in Valle, diventando partner di iniziative. Ci sono spazi di rinnovamento del modello montagna in una logica non più legata solo allo sci ma magari al benessere, al relax o ancora agli eventi aziendali (incentive travel). Si tratta quindi di definire il posizionamento della località e al tempo stesso di accrescere le competenze di tutti.”

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