Coldiretti Valle d’Aosta: in 500 dalla VdA seguono l’incontro online su PAC e i pagamenti diretti alle aziende agricole

Buona partecipazione al webinar "Piano strategico Pac 2023/2027: approfondimenti sui pagamenti diretti", organizzato ieri congiuntamente da Coldiretti Valle d'Aosta, Coldiretti Piemonte e Coldiretti Liguria.
Agricoltura - Foto di AostaSera
Economia

Buona partecipazione da parte delle aziende valdostane al webinar “Piano strategico Pac 2023/2027: approfondimenti sui pagamenti diretti“, organizzato congiuntamente da Coldiretti Valle d’Aosta, Coldiretti Piemonte e Coldiretti Liguria, tenutosi ieri 4 novembre. I collegamenti, arrivati a 3 mila, hanno visto 500 partecipanti solo dalla Valle d’Aosta.

All’incontro online è intervenuto il prof. Felice Adinolfi, ordinario del Dipartimento di Scienze Mediche veterinarie dell’Università di Bologna e direttore del Centro Studi Divulga. A moderare l’incontro il delegato confederale, Bruno Rivarossa che, in apertura, ha dato la parola ai presidenti delle federazioni regionali per i loro interventi, Alessio Nicoletta di Coldiretti Valle d’Aosta, Roberto Moncalvo di Coldiretti Piemonte e Gianluca Boeri di Coldiretti Liguria.

“Questa è una Pac necessaria, ma non sufficiente poiché le sfide vanno ben oltre le risorse a disposizione” fanno notare Alessio Nicoletta e Elio Gasco, presidente e direttore di Coldiretti Valle d’Aosta. “E’ nata già prima degli ultimi avvenimenti che stanno sconvolgendo i mercati, dalla pandemia fino alla guerra in Ucraina, e anche prima di alcune decisioni strategiche di Bruxelles su Green Deal e Farm to Fork, poi in parte modificate.  – concludono Nicoletta e Gasco  – E’, però, uno strumento quanto mai necessario per garantire la sopravvivenza ed il futuro delle nostre imprese. L’agricoltura ha bisogno di essere messa al centro come è necessario riconoscere ulteriormente l’importante ruolo che svolgono le aziende agricole verso l’ambiente per questo non devono subentrare derive e meccanismi fuorvianti, bensì va consolidato, in termini economici, il lavoro dei nostri imprenditori”.

La competitività delle aziende agricole, la salvaguardia dell’ambiente, la conservazione di paesaggi e biodiversità, il sostegno al ricambio generazionale. Questi gli obiettivi principali della Pac 2023/2027 che, ormai, è stata definita per un buon 90%, mancano solo pochissimi passaggi alla conclusione, come ha fatto presente il prof. Adinolfi nel suo discorso.

La nuova Pac introduce alcune novità, in particolare un sistema di 5 pagamenti: pagamento base, ecoschemi, ridistributivo, giovani agricoltori e sostegno accoppiato. Le risorse finanziarie sono le stesse della Pac precedente (7,3 miliardi annui per l’Italia), ma ci sono agricoltori che avranno un aumento dei pagamenti ed altri agricoltori che avranno una diminuzione, perché la nuova Pac è più selettiva.

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