Ricostruire il quadro clinico di un paziente sarà nel breve futuro sempre più facile per i medici e in generale per il personale sanitario valdostano. La Valle d’Aosta infatti entro il 2012 si doterà – tra le prime regioni in Italia – del Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Il primo passo verso questa rivoluzione della sanità è stato fatto oggi con l’approvazione, da parte della Giunta regionale, delle linee guida per la costituzione del FSE.
L’importante strumento che si andrà a costituire permetterà di avere tutta la storia sanitaria di un paziente organizzata in un unico fascicolo elettronico, consultabile per via telematica, in qualsiasi istante e luogo, da chi sarà autorizzato a farlo e limitatamente a quella parte per cui l’autorizzazione gli è stata conferita.
Il medico del Pronto soccorso di Aosta che si trova ad esempio a soccorrere un turista piemontese colpito da malore avrà in tempo reale tutte le informazioni sulla storia clinica del paziente – precedenti malori, ultimi esami o operazioni fatte, ecc – in modo tale da potergli prestare cure ancora più appropriate.
“Il documento adottato oggi – ha sottolineato il Presidente della Regione Augusto Rollandin – è fortemente sinergico con il progetto di evoluzione dell’attuale Carte Vallée verso una nuova carta regionale dei servizi, tecnologicamente evoluta e integrata con la Tessera Sanitaria, che sarà progressivamente distribuita nel corso del 2011 ai cittadini valdostani, quale strumento di accesso ai servizi on-line offerti dalla Pubblica Amministrazione e supporto alla semplificazione amministrativa”.
Nel Fascicolo sanitario elettronico saranno raccolti gli eventi sanitari del paziente man mano che vengono generati. La responsabilità inoltre dei dati rimarrà in capo a chi li ha generati che sarà anche responsabile del loro aggiornamento, della loro affidabilità e della loro sicurezza.
“E’ un importante passaggio della nostra Regione verso l’applicazione delle linee guida europee e nazionali in materia di sanità elettronica, la cosiddetta e-health nella nomenclatura anglosassone – sottolinea l’Assessore Albert Lanièce – con l’intendimento non solo di migliorare e rendere ancor più efficienti i servizi sanitari, attraverso l’impiego delle nuove tecnologie della società dell’informazione, ma di aprire altresì il nostro territorio ai circuiti informativi nazionali e internazionali”.
