Condivisione e meno burocrazia, gli obiettivi del “nuovo” Office du Tourisme

Questa la proposta messa sul tavolo da Gabriella Morelli, direttrice dell'Office régional du Tourisme durante prima riunione programmatica del neo Comitato Turismo di Confcommercio Valle d’Aosta, mercoledì 31 ottobre.
Da sx Giuseppe Sagaria, Corrado Scarpa, Tania Chunyaeva, Luca Tonino, Gabriella Morelli, Pericle Calgaro, Luca Ghiorzi ed Ermanno Bonomi
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Un Office du Tourisme unico, autonomo, competente e sburocratizzato, capace di riunire a un solo tavolo operativo le diverse categorie che operano nel settore turistico, dagli albergatori agli artigiani, e di confrontarsi con gli enti pubblici locali e regionali in maniera trasparente e propositiva per migliorare l’offerta turistica”.

Questa la proposta messa sul tavolo da Gabriella Morelli, direttrice dell’Office régional du Tourisme durante prima riunione programmatica del neo Comitato Turismo di Confcommercio Valle d’Aosta, mercoledì 31 ottobre.

Il nuovo ‘Ufficio unico’ proposto da Morelli, dovrebbe così annullare la dispersione “raggruppando professionisti, operativi, funzionari in un’unica struttura con un programma di azione condiviso e, soprattutto, coordinandosi rapidamente e in linea con gli albergatori, i commercianti, le Pro Loco, tutte le realtà turistiche del territorio”.

Proposta che ha trovato il favore del Comitato – formato da Valieri, Ghiorzi, Chunyaeva, Scarpa, Tonino, Bonomi, Sagaria e Calgaro – che vede come fondamentale “per il rilancio del turismo valdostano la necessità di eliminare una volta per tutte quella che oggi è ancora un’offerta turistica ‘scomposta’”.

“Dobbiamo andare al di là della sterile logica dell’orticello – ha spiegato Luca Ghiorzi alla direttrice dell’Office – e pensare a coltivare le immense potenzialità offerte dalla Valle d’Aosta”.

“Office” che, stando a Morelli, dovrebbe avere una “governance mista” che coinvolga Regione e Cpel per creare un ente autonomo ma anche che risponda appieno alle richieste e alle esigenze dell’Amministrazione regionale così come degli enti locali.

Un esempio di situazione migliorabile lo offre direttamente Confcommercio, che spiega: “L’organizzazione del Marché Vert Noël, manifestazione certamente protagonista degli eventi natalizi valdostani ostacolata a livello organizzativo dall’estensione eccessiva delle competenze: oggi attorno al tavolo decisionale siedono un responsabile per le luci, uno per l’allestimento degli chalet, uno per la collocazione del verde, uno per la gestione della location e così via” con il rischio, ha detto invece la direttrice dell’Office “che si discuta per ore sulla posizione di un alberello quando poi ci si dimentica di valutare offerte collaterali al Marché per i tanti turisti che lo affollano ma che magari vorrebbero anche visitare in modo organizzato il capoluogo valdostano”.

“Le proposte costruttive di Gabriella Morelli sono in linea con quelle dei nostri associati – commenta il presidente Ascom Giuseppe Sagaria –, provenienti da un mondo imprenditoriale importante e rappresentativo che non vuole certamente, lo ribadisco, prevaricare quello di altre associazioni del settore, ma semplicemente ampliare le possibilità dell’offerta turistica valdostana, attingendo da ogni operatore sollecitazioni e proposte, per mantenere una visione più completa delle problematiche del settore”.

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