Confcommercio: in Valle d’Aosta manca un’offerta di locali notturni

A denunciarlo è Lilli Breuvé, presidente regionale di Silb-Fipe Confcommercio Vda che parla di più di 40 locali notturni chiusi negli ultimi anni e di crescita dell'abusivismo.
Immagine d'archivio
Economia

Sarebbero più di 40 i locali notturni chiusi negli ultimi anni in Valle d’Aosta. A denunciarlo è Lilli Breuvé, presidente regionale di Silb-Fipe Confcommercio Vda. Una perdita importante " per il turismo valdostano". La presidente SILB VdA e Consigliera nazionale denuncia poi il fenomeno crescente dell’abusivismo.

“E’ importante – spiega in una nota la Signora Breuvé – che i giovani gestori che si affacciano a questa difficile professione, si dotino del nostro codice etico, siano preparati, professionalmente all’altezza e abbiano le capacità per garantire la sicurezza dei nostri clienti, la maggior parte dei quali viene nei nostri locali per divertirsi ma non per essere importunati”.

Silb-Fipe Confcommercio Vda si dice poi disponibile a un dare un contributo "fatto di esperienza e professionalità per trovare nuove idee che diano entusiasmo, slancio e nuovo vigore per ridare slancio e fiducia ad un settore di grande importanza turistica ma che deve fare i conti con un abusivismo selvaggio che utilizza i nuovi media per pubblicizzare eventi in club privati che poi diventano pubblici”.
Sono quindi necessarie una pressante azione di contrasto alle attività abusive nel settore, l’attenta verifica dell’iter della stessa e la promozione della cultura della legalità.
 

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