Confcommercio: ingiustificati altri 30 giorni di Green pass nella ristorazione

La Fipe VdA commenta le misure adottate dal Governo e ricorda che “oltre il 40% dei turisti alloggia in strutture ricettive extra alberghiere”. Il presidente Dominidiato: “bisognava avere maggior coraggio”.
Riapertura bar e ristoranti Croce di Città
Economia

“L’eliminazione del Green pass con la fine dello stato di emergenza non può escludere la ristorazione”. A dirlo, commentando le misure adottate dal Governo per l’uscita dall’emergenza pandemica Covid-19, è oggi, venerdì 18 marzo, Confcommercio Fipe Valle d’Aosta, che ricorda in una nota come “oltre il 40% dei turisti alloggia in strutture ricettive extra alberghiere e bar e ristoranti sono servizi essenziali del soggiorno”.

Inoltre, secondo l’associazione di categoria, “il controllo del certificato verde a carico degli esercenti per l’accesso ai pubblici esercizi era ed è una misura emergenziale” e, in quanto tale, “deve essere superata nel momento in cui si conclude lo stato d’emergenza”. “Imporre questo impegno per altri 30 giorni ai gestori dei locali, – aggiunge Confcommercio – in una stagione determinante per le attività turistiche quale è l’avvio della primavera e con la Pasqua alle porte, non ha più alcuna giustificazione”.

Ogni giorno, sottolinea la Fipe Valle d’Aosta, l’“obbligo impone di dedicare almeno una persona a questo compito a fronte di un numero minoritario di ‘no vax’ che ha già deciso, a prescindere, di non vaccinarsi”. “In altri termini – commenta Graziano Dominidiato, presidente dell’associazione – un costo inutile in un periodo fortemente critico”.

“Siamo stati in prima linea, da subito, nel sostenere, senza se e senza ma, la campagna vaccinale e le varie misure introdotte, Green Pass incluso, – prosegue Dominidiato – ma oggi resta la spiacevole sensazione che non si comprenda pienamente lo stato in cui versa il settore e la sua importanza come seconda voce di spesa dei turisti”.

“Lo stop – conclude il Presidente Confcommercio Fipe – dal 1° aprile al green pass per gli stranieri è un primissimo segnale, ma bisognava avere maggior coraggio dando un po’ di respiro alle nostre imprese, piegate da due anni di pandemia, da un aumento esorbitante dei costi dell’energia e delle materie prime alimentari e dall’assenza di flussi turistici”.

Una risposta

  1. Ma come orima volevate il gp per la ripartenza..adesso non lo volete piu ???? A proposito ieri mangiato a chamonix …no mask e no gp….ma noi siamo i migliori….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Googlepolitica sulla riservatezza ETermini di servizio fare domanda a.

The reCAPTCHA verification period has expired. Please reload the page.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte